Pacifico (Anief): “concorso straordinario deve esserci ogni anno e procedure abilitanti e su sostegno aperte a tutti i precari”

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Comunicato Anief – All’indomani dell’incontro organizzato da Orizzonte Scuola Tv con i rappresentati dei sindacati rappresentativi, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, fa il punto della situazione:

“Si potrebbero inserire tutti i candidati del concorso straordinario nella graduatoria finale di merito e rinnovare ogni anno i concorsi straordinari inserendo a pettine i nuovi idonei insieme a procedure di abilitazione e su sostegno straordinarie aperte a tutti i precari. Bisogna riaprire le graduatorie ad esaurimento e inserire comunque nel doppio canale di reclutamento il personale precario, i docenti di religione, gli educatori, il personale amministrativo e assorbire il precariato su tutti i posti vacanti in organico di fatto”.

Ieri si è tenuto un incontro online organizzato da Orizzonte Scuola Tv con i rappresentati dei sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda, Snals e Anief: si è discusso di ritorno in classe, contagi e vaccini, didattica a distanza, stipendi, reclutamento e precariato.

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, è tornato a parlare dei temi, facendo il punto della situazione. Alla domanda se la scuola sia pronta per la riapertura il 7 gennaio, il leader dell’Anief ha affermato che non lo è, “perché non si è fatta un’indagine sulla diffusione del virus tra gli studenti e tra il personale come si era previsto quest’estate quando i casi di contagio erano il 3% di quelli registrati in questi giorni”. Continuando, Pacifico ha affermato che “bisogna intervenire e subito su autonomie scolastiche, plessi, classi e organici. Deve essere innalzato il rapporto alunni-personale scolastico e rendere prioritaria la vaccinazione volontaria di insegnanti, Ata, educatori”. Per quanto concerne gli organici, il sindacalista ha detto che è necessario “approfittare di questa emergenza per ripensare all’attribuzione degli organici in base alle esigenze del territorio, senza più ricorrere alla supplentite, per sbloccare i trasferimenti e non utilizzare più posti in deroga sul sostegno”.

Sulla questione dei trasporti, Pacifico ha affermato che “bisogna intervenire con una cabina di regia tra forze produttive, enti locali, scuole autonome e parti sociali per rivedere il sistema. Non si possono decidere doppi turni senza coinvolgere tutti gli attori, a partire dai lavoratori”. Sulla scia di quest’ottica, il sindacalista autonomo ha detto che i test rapidi sono “fondamentali ma per tutti gli alunni come per tutto il personale. Lo avevamo chiesto il 17 dicembre scorso, tamponi obbligatori per tutti tra il 10 e il 20 gennaio per poter programmare istituto per istituto e non regione per regione le riaperture in sicurezza come sta avvenendo”.

Per quanto riguarda poi il prolungamento del calendario scolastico al 30 giugno, il presidente Anief non si è detto d’accordo, poiché “un milione di insegnanti non sta scherzando ma facendo lezioni ogni giorno”.

Pacifico ha poi affermato che “la didattica digitale deve integrare e non può sostituire la didattica in presenza, fermo restando la possibilità di tutti gli studenti e di tutto il personale scolastico di poter utilizzare gratuitamente e liberamente i mezzi informativi per non amplificare le divergenze sociali”. Per quanto riguarda poi il contratto sulla DDI, il sindacalista ha affermato che “qualsiasi contratto è migliorabile. Certamente la fruibilità degli strumenti informatici deve essere ripensata per tutti i lavoratori, come una nuova riflessione deve avvenire sul diritto alla disconnessione. Ma tutto va ripensato in base all’andamento epidemiologico e alla luce del rinnovo del contratto collettivo nazionale”. Per quanto riguarda la realizzazione di una piattaforma nazionale per la didattica a distanza, il presidente Anief si è detto d’accordo.

Sul rinnovo del contratto, il presidente ha affermato che “Anief ha sempre chiesto che nella Legge di Bilancio 2021 venissero approvati dei provvedimenti che salvaguardassero maggiormente i diritti degli studenti e dei lavoratori della scuola: il giovane sindacato esprime parziale apprezzamento per una parte degli emendamenti approvati. Alcuni sono di ‘stampo’ totalmente Anief. Come le disposizioni in campo universitario, quali la sospensione delle tasse universitarie e delle detrazioni per gli studenti fuorisede, ma anche per il personale della Ricerca e la promozione di inclusività nelle istituzioni Afam. È stato dopo 14 anni previsto l’aumento dell’organico di diritto di 25 mila unità su sostegno, un quarto di quello necessario ma è una battaglia storica da quando abbiamo attivato la campagna “Sostegno, non un’ora di meno!” da dieci anni. Trasformare alcuni dei mille posti per assistenti tecnico in organico di diritto è quanto richiesto dal nostro gruppo di lavoro Ata, come importante la volontà di dotare di un organico aggiuntivo le scuole dopo i tagli di 200 mila posti. Anche dare l’autonomia alle scuole con 300 e 500 alunni è un passo che inverte il trend del passato. In diversi casi, però, i provvedimenti adottati dovevano e potevano essere maggiormente incisivi, come il finanziamento per trasformare tutto l’organico di fatto in organico di diritto, l’assorbimento dei facenti funzione Dsga, la stabilizzazione dei precari attraverso un doppio canale di reclutamento, l’abolizione del vincolo per i trasferimenti, l’agire in modo fattivo sulle classi pollaio, ad esempio. Continueremo su questi punti a chiedere conto e ragione alla politica”.

Per quanto riguarda poi la questione stipendiale, Pacifico ha affermato che “siamo d’accordo a rivedere i parametri storicamente legati anche in Europa al valore del titolo di studio. Bisogna certamente valorizzare chi lavora nei primi anni più difficili di apprendimento dei nostri studenti”. Risulta necessaria poi la “parità di trattamento giuridica ed economica tra personale precario e di ruolo a tutti i livelli, con l’abolizione del primo gradone stipendiale che blocca l’avanzamento di carriera e il riconoscimento di tutto il servizio pre-ruolo nella ricostruzione di carriera come nei trasferimenti senza alcun vincolo”. Bisogna dunque “riconoscere i livelli europei senza conteggiare alcune peculiarità della scuola italiana come la dotazione organica su sostegno o dei docenti IRC nel conteggio alunni-personale”. Alla domanda se è possibile equiparare gli stipendi italiani alla media europea, Pacifico ha detto sì, “basta utilizzare bene le risorse del Recovery plan per riscrivere bene la prossima legge di bilancio e liberare le risorse necessarie”.

Per quanto riguarda poi il reclutamento e il precariato, il presidente Anief ha affermato che “si potrebbero inserire tutti i candidati del concorso straordinario nella graduatoria finale di merito e rinnovare ogni anno i concorsi straordinari inserendo a pettine i nuovi idonei insieme a procedure di abilitazione e su sostegno straordinarie aperte a tutti i precari”. Ha anche aggiunto che “bisogna riaprire le graduatorie ad esaurimento e inserire comunque nel doppio canale di reclutamento il personale precario, i docenti di religione, gli educatori, il personale amministrativo e assorbire il precariato su tutti i posti vacanti in organico di fatto. Anief proporrà, in tutte le sedi ritenute idonee, modifiche e chiarimenti rispetto all’attuale normativa volti all’ottenimento di una modifica e integrazione della regolamentazione nazionale con specifiche e univoche indicazioni riguardo termini certi (entro e non oltre il 31 luglio di ogni anno, con conseguente anticipazione funzionale del termine per la pubblicazione degli esiti della mobilità annuale) per il completamento delle operazioni di attribuzione degli incarichi a tempo indeterminato, che risultino funzionali all’effettivo e corretto avvio dell’anno scolastico”.

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