Anief, tre azioni urgenti: riapertura in sicurezza, più organici e classi, risorse aggiuntive per allineare gli stipendi all’inflazione

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Il Governo Draghi è giunto al capolinea: con le dimissioni presentate oggi dal premier nelle mani del Capo dello Stato, a prevalere è ora l’ipotesi delle elezioni anticipate a fine estate. Anief ritiene che chiunque avrà l’onere di riprendere in mano l’operato dell’attuale esecutivo, dovrà avere bene chiaro almeno tre-quattro punti, che vanno oltre ai progetti legati al Pnrr.

A elencarli, durante un’intervista radiofonica a Italia Stampa, è stato Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato rappresentativo: “Siamo sempre più che convinti – ha detto Pacifico – che siano almeno tre le emergenze da affrontare per risollevare la scuola italiana. Riguardano la riapertura a settembre, quindi la riapertura in ambienti orientati alla sicurezza; una revisione degli organici e delle classi”, quindi da sdoppiare perché ancora troppo affollate di alunni; ancora risorse aggiuntive, per poter allineare gli stipendi all’inflazione” cresciuta solo nell’ultimo periodo dell’8%.

Secondo il presidente Anief, senza risorse aggiuntive, da destinare alla valorizzazione del personale ma a che per tutto il settore scolastico, sarà infatti “difficile andare a firmare persino il contratto ‘ponte’” chiesto da Anief e che porterà fino a 123 euro lordi al personale docente e quasi 90 euro agli Ata. “Senza dimenticare il tema nostro del precariato, che non è stato affrontato in maniera corretta dal Governo uscente. Perché ancora mancano quelle soluzioni specifiche nella fase transitoria”, come il doppio canale di reclutamento, che – ha concluso Pacifico – avrebbero permesso “l’assunzione di tanti precari della scuola”.

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