Pacifico, Anief: “Lo scorrimento idonei concorso 2012 non intacca gli interessi degli iscritti in Gae. Diceria senza fondamento”. “Concorso 2015? Solo un miraggio”.

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di Eleonora Fortunato – Il Presidente Anief sottolinea ancora una volta il diritto di tutti gli abilitati a entrare nella fascia aggiuntiva delle Graduatorie a esaurimento, “unica garanzia di spendibilità del loro titolo e unica strada per non violare le prescrizioni europee”. 

di Eleonora Fortunato – Il Presidente Anief sottolinea ancora una volta il diritto di tutti gli abilitati a entrare nella fascia aggiuntiva delle Graduatorie a esaurimento, “unica garanzia di spendibilità del loro titolo e unica strada per non violare le prescrizioni europee”. 

Anief vuole, quindi, sfuggire ai meccanismi del concorso? “Non si sta parlando di questo, i concorsi devono esserci eccome, ma bisogna scalzare l’equivoco secondo cui stare in graduatoria significa automaticamente essere assunti”. Poi ancora II ciclo TFA e idonei concorso 2012 per il sostegno.

“Il legislatore ha manifestato negli ultimi anni una palese schizofrenia – continua il sindacalista – da un lato si è creata una fascia aggiuntiva per gli iscritti a percorsi accademici abilitanti tra il 2008 e il 2012, dall’altro adesso si dice che questa fascia aggiuntiva deve rimanere un miraggio per i nuovi abilitati, che così non hanno nessuna possibilità di spendere realmente il loro titolo”.

“Ormai siamo costretti a parlare di precarietà del titolo non del lavoro”. Una  circostanza aggravata anche dal fatto, spiega ancora Pacifico, “che non è mai partita la macchina dei concorsi biennali o triennali, di cui si era data certezza  già qualche lustro fa”. E già, non è un fattore da poco: pensiamo a quanti, pur potendo intraprendere altre strade, hanno comunque voluto scommettere sulla scuola con l’idea, corroborata da tanti documenti legislativi, che le assunzioni sarebbero state regolari.

“Il paradosso più grave risiede nel fatto che non si permetta di istituire una fascia aggiuntiva nelle graduatorie ex permanenti dei docenti abilitati nemmeno quando non c’è più nessuno e le liste di attesa sono esaurite. Questo si va a sommare alla disapplicazione della direttiva comunitaria del 1999, che obbliga alla stabilizzazione dopo tre anni di servizio anche non continuativo”.

Poi risponde al Sottosegretario Reggi, che proprio su Orizzonte Scuola nei giorni scorsi ha parlato dell’avvio del II ciclo TFA come segno tangibile della volontà dell’amministrazione di agevolare l’accesso dei neolaureati alla professione docente: “Ecco ancora la stessa schizofrenia di cui dicevamo prima: da un lato si invitano i giovani a impiegare tempo e denaro in un percorso abilitante, dall’altro non si dà loro alcuna certezza circa la spendibilità del titolo. Si è parlato di un concorso nel 2015… Io lo vedo lontano, molto lontano. E’ da venti anni a questa parte che si fanno proclami sulla regolarità dei concorsi…”.

Se per Pacifico non sono un problema le graduatorie a esaurimento, ancora meno lo rappresentano quelle di merito formatesi dopo il concorso bandito nel 2012 dall’ex ministro Profumo: “Siamo contenti che il legislatore sia venuto nelle stesse posizioni che noi avevamo espresso fin dagli inizi di questa vicenda. Lo scorrimento è un diritto sacrosanto di chi ha sostenuto e superato le prove di selezione. Che si metta fine anche alla diceria secondo cui in questo modo si ledono i diritti degli iscritti alle graduatorie a esaurimento: il numero degli idonei è assolutamente esiguo rispetto agli idonei dei precedenti concorsi. Soltanto il nostro sindacato – dichiara ancora il presidente Anief –aveva denunciato l’assenza di disposizioni per l’utilizzo e lo scorrimento delle nuove graduatorie degli idonei che si sarebbero formate e l’illegittimità di una procedura concorsuale, come concepita dal ministro Profumo, riservata ai soli vincitori. Non a caso, il d.lgs. 297/94 parla esplicitamente di soli idonei da assumere per il 50% dei posti fino a espletamento del concorso successivo e tra questi di candidati collocati in posizione utile secondo il numero dei posti banditi da assumere immediatamente”.

L’ultima parola è per il contenzioso aperto dopo la nota del 6 febbraio 2014 che assegna la metà dei posti sul sostegno alle vecchie graduatorie senza tener conto dei nuovi elenchi degli idonei pubblicati entro il 31 agosto, prima che si esprima ancora un volta il TAR Lazio: “Adesso bisogna risolvere con urgenza – conclude Pacifico – il problema relativo ad alcune delle 2.000 assunzioni retrodatate, che in questi giorni saranno disposte sul sostegno dagli elenchi legati alle vecchie graduatorie di merito; a rigore di legge, questi dovevano essere aggiornati proprio alla luce della pubblicazione delle nuove graduatorie di merito e dei nuovi elenchi di sostegno dell’ultimo concorso, che il ministero vuole utilizzare dal prossimo anno”.

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