Pacifico (Anief) incontra Fioramonti: presentato il Salvascuola. Riaprire Graduatorie di istituto

di redazione
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Marcello Pacifico Presidente Anief ha incontrato oggi il Ministro Fioramonti per illustrare le proposte di miglioramento della scuola italiana. 

Si tratta di 25 punti che il Presidente ha chiesto di  approvare in maniera celere, a partire da quelle da inserire nel  decreto salvascuola  a quelli che potranno essere opportunamente finanziate in Legge di Bilancio.

Abbiamo prospettato – afferma Pacifico ai nostri microfoni – come risolvere la supplentite per docenti  e il personale ata ma anche per il personale educativo e gli  assistenti alla comunicazione.

Al di là dei concorsi straordinari (aperti a tutti sia nella primaria  che secondaria) e ordinari, bisogna riaprire le Graduatorie di istituto trasformandole in graduatorie provinciali permettendo il reclutamento da II e III fascia non abilitato con 36 mesi di servizio.

Si risolve – prosegue Pacifico – il problema delle maestre con diploma magistrale, degli ITP, di tutti coloro che aspirano all’assunzione a tempo indeterminato. 

Bisogna consentire l’assunzione dei vincitori dei concorsi ordinari e straordinari. 

Lo stesso per gli idonei, ma in caso di mobilità straordinaria bisogna prevedere la possibilità di rientro nelle proprie province.

Il Presidente ha anche parlato del contenzioso attualmente esistente, nonché della giurisprudenza comunitaria.

Il Ministro ha detto che di alcuni degli argomenti erano a conoscenza dai  tavoli svolti in altri contesti e si riserva di valutare la fattibilità delle proposte.

Il sindacato Anief – conclude il Presidente – cerca di lavorare per una scuola più giusta, più equa e più solidale e tal fine continuerà a supportare il personale scolastico.

Il decreto salvascuola

  1. Estendere il Concorso straordinario bis e l’eventuale PAS per ogni ordine e grado, inclusa la specializzazione su sostegno, a tutto il personale con 24 mesi di servizio prestato nel sistema nazionale di istruzione.
  2. Aumentare il numero delle 24 mila assunzioni riservate a tutto l’organico su posto vacante rispetto alle attuali 200 mila supplenze annuali e al termine delle attività didattiche.
  3. Prorogare la validità delle graduatorie di merito ordinarie e consentire l’assunzione, a domanda, anche in altra regione da tutte le graduatorie concorsuali a patto di introdurre una mobilità straordinaria agevolata per consentire il rientro nella regione di appartenenza.
  4. Estendere il contratto al 30 giugno 2020 per il personale che ha avuto un contratto, anche se con riserva, al 30 giugno 2019.
  5. Garantire le prove suppletive del vecchio concorso a cattedra 2016 ai laureati ricorrenti esclusi, aumentare i posti di accesso agli attuali corsi universitari sul TFA sostegno, in considerazione della giurisprudenza attuale, e bandire concorsi regolari aperti sempre al personale laureato.
  6. Adeguare tutto l’organico di fatto all’organico di diritto, specialmente su posti di sostegno in deroga ottemperando alle richieste delle scuole, nel rispetto della giurisprudenza attuale.
  7. Riaprire annualmente le graduatorie ad esaurimento a tutto il personale abilitato, ivi inclusi i Diplomati magistrali, AFAM, ITP, e in caso di esaurimento delle graduatorie estendere il doppio canale di reclutamento a graduatorie di istituto provinciali, anch’esse aggiornabili annualmente anche al personale laureato.
  8. Confermare nei ruoli o riassumere il personale assunto con riserva e licenziato da graduatorie ad esaurimento, nel caso di superamento dell’anno di prova.
  9. Garantire l’immissione in ruolo su tutti i posti effettivamente vacanti e disponibili, inclusi quota 100, con nomine giuridiche dal primo di settembre 2019, e prevedere dal prossimo anno nomine dei supplenti annuali o al termine delle attività didattiche entro il 31 agosto di ogni anno con anticipo delle operazioni di immissioni in ruolo e mobilità.
  10. Programmare corsi abilitanti regolari, anche su posti di sostegno.
  11. Stabilizzare del personale ATA, educativo, dei facenti funzioni DSGA, degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione con 24 mesi di servizio.
  12. Attivare i passaggi verticali per il personale ATA con concorsi riservati e per titoli ai facente funzioni e prevedere negli organici i profili as) e c) mai attivati come posti ulteriori su potenziamento.
  13. Estendere la graduatoria degli idonei dell’ultimo concorso a dirigente scolastico a tutti coloro che hanno superato le prove finali, e prevedere nuovi corsi riservati per tutti i contenziosi pendenti.
  14. Ripristinare la figura del ricercatore a tempo indeterminato con concorsi riservati ai candidati iscritti in apposito albo in possesso dei requisiti previsti dalla Carta europei dei Ricercatori con l’eliminazione delle mediane nella selezione dei professori associati e ordinari, non utili alla valutazione del merito delle pubblicazioni.
  15. Utilizzare 3 miliardi relativi ai risparmi attribuiti dalla legge 133/2008 nella prossima legge di stabilità per il rinnovo del CCNL al netto delle ulteriori risorse già stanziate dalla legge 145/2018 e da quelle previste nell’Intesa del 24 aprile 2019, per avvicinare gli stipendi alla media europea e garantire la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo, anche relativamente alla ricostruzione di carriera e alla progressione di carriera dei neo-assunti dal 2011.
  16. Assegnare i posti alle scuole in base alle esigenze del territorio.
  17. Potenziare, specie al Sud, il tempo pieno e prolungato.
  18. Contrastare il fenomeno delle classi pollaio.
  19. Estendere l’obbligo scolastico a partire dall’età di 5 anni fino alla maturità.
  20. Reintrodurre l’insegnamento modulare nella scuola primaria e quello di sostegno nella scuola dell’infanzia, con la messa a regime negli organici del personale delle sezioni primavera.
  21. Ripristinare il tempo scuola tagliato dalla legge 133/2008 con l’introduzione, comunque, di un’ora aggiuntiva di educazione fisica nella scuola primaria e di educazione civica quale materia autonoma.
  22. Modificare la riforma sul sostegno con l’eliminazione delle nuove certificazioni e assegnare tutte le ore richieste dal PEI.
  23. Revisionare i profili professionali del personale ATA.
  24. Certificare come lavoro usurante quello del personale della scuola ai fini del pensionamento.
  25. Ripristinare le sedi Dsga e DS vigenti nel 2006 prima del dimensionamento scolastico.

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