Pacifico (Anief): guardiamo all’Europa, per salvare la scuola servono 5 miliardi dalla Legge di Bilancio

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Fare rinascere i valori europei sul diritto del lavoro per costruire una Unione europea più giusta, equa e solidale: lo ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief e dell’Accademia Europa Cesi, nel corso del convegno “La scuola italiana e il pilastro europeo dei diritti sociali”, nell’ambito del progetto “Pulser” della Cesi Europe Academy, svolto a Roma alla presenza di numerosi legali ed esperti di normativa scolastica.

Durante l’evento sono stati evidenziati i nodi mai sciolti sulla mancata pari opportunità dei lavoratori non di ruolo, discriminati nello stipendio, nella mancata concessione della card dell’aggiornamento annuale e di una serie di prerogative contrattuali concesse solo al personale assunto a tempo indeterminato.

Dopo i saluti e l’introduzione dei lavori da parte di Franco Cavallaro, segretario generale Cisal, il presidente Marcello Pacifico ha ricordato “dell’aggiramento della Carta Sociale europea e della situazione paradossale del personale scolastico italiano che la Legge di Bilancio non affronta: servirebbero 5 miliardi di euro, per assumere 70mila precari entro un anno, per rinnovare il contratto con almeno 300 euro medi di aumento, oltre che per affrontare i problemi della classi pollaio, con classi d’ora in poi da non oltre 15 alunni visto che devono stare in 30-35 metri quadrati, per salvaguardare gli organici e la mobilità bloccate. Non possono bastare i 300 milioni stanziati”.

Durante il convegno, moderato dal giornalista Rai Salvatore Fazio, l’avvocato Walter Miceli si è soffermato sui diversi ricorsi vinti dal sindacato a favore dei precari, in particolare per il riconoscimento della completa anzianità professionale, per l’assunzione da graduatorie, per l’assorbimento nei ruoli dello Stato e per l’equiparazione dei diritti dei supplenti. Sugli stessi argomenti si sono soffermati anche l’avvocato Vincenzo De Michele, il dottor Giuseppe Bronzini, presidente sezione Lavoro della Corte di Cassazione, l’avvocato Nicola Zampieri, l’avvocato Sergio Galleano, il dottor Paolo Coppola, presidente sezione Lavoro del Tribunale di Napoli e l’avvocato Fabio Ganci.

Presente anche l’onorevole Eleonora Evi, della Commissione petizioni del Parlamento Europeo (Peti).

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