Pacifico (Anief): docenti in più soprattutto all’infanzia e primaria, serve concorso straordinario. Prorogare domande GPS

Rientro a scuola a settembre con nuove assunzioni di personale docente e ATA. Marcello Pacifico, Presidente nazionale Anief, spiega a Orizzonte Scuola le modalità di assunzione dell’organico aggiuntivo, le richieste del Sindacato per il ritorno fra i banchi in sicurezza e fa il punto sul precariato e le nuove graduatorie provinciali per le supplenze.

Il ministero ha illustrato ai sindacati, mercoledì, l’ordinanza sulle assunzioni di docenti e ATA in più da settembre. Come si svolgeranno?

E’ arrivato il momento per i dirigenti scolastici di chiedere le risorse per il personale scolastico di cui hanno bisogno, per rispettare il protocollo di sicurezza che sarà firmato nei prossimi giorni, ma anche le linee guida del Cts.
Non esiste una cifra precisa di organico da assumere. Esiste un fondo che il governo ha stanziato: questo fondo sarà diviso, per metà sarà dato in base al numero degli studenti, per metà in base alle domande pervenute e validate. Paradossalmente, se i presidi non faranno domanda, il fondo andrà perduto. Non c’è uno stanziamento di risorse umane a priori. Il dirigente scolastico fa quindi la richiesta all’Usr per ottenere ciò di cui ha bisogno la scuola per la ripartenza in sicurezza.

Si conferma che in caso di lockdown il personale in più verrà licenziato senza alcun indennizzo?

I lavoratori avranno diritto ad alcuni indennizzi, non avranno diritto eventualmente a un indennizzo relativo ai contratti a termine. Ma non è che i lavoratori non avranno per esempio diritto alla Naspi.

Protocollo di sicurezza: manca soltanto la firma delle Organizzazioni sindacali?

Stiamo chiedendo delle modifiche. In particolare Anief chiede che si firmi l’accordo sullo svolgimento dell’attività didattica a distanza e sul lavoro agile, come prevede la legge 41. Devono essere chiari i diritti dei lavoratori, anche perché ricordiamo che nel vecchio contratto si parla di diritto alla disconnessione e invece con la didattica a distanza è tutt’altro.
Abbiamo poi chiesto di chiarire le norme sui lavoratori fragili: più del 60% del personale scolastico è over 55, una fascia di età in cui il lavoratore è più a rischio contagio. In questo caso abbiamo fatto nostre anche le richieste di Udir sulla necessità di non dare più scuole in reggenza, di rivedere le norme sul dimensionamento e di chiarire quali siano le responsabilità del dirigente scolastico quale datore di lavoro per la sicurezza nelle scuole.
Anief è pronto a dare un’informativa a tutte le nostre Rsu, Rls, Rspp perché chiedano ai dirigenti scolastici chiarimenti sulla richiesta eventuale sugli organici aggiuntivi, e per capire quali sono le richieste che il dirigente scolastico deve fare, vedendo le problematiche che la scuola ha. E questo è il vero ruolo del sindacato. Anief ha infatti avviato da un anno l’Operazione Verità: abbiamo chiesto alle nostre Rsu di vedere il rapporto alunni per classe e se si rispetta la normativa vigente.
Per quanto riguarda gli organici aggiuntivi, Anief sta chiedendo al governo che vengano messi nell’organico di diritto tutti i posti che i dirigenti scolastici chiedono per l’emergenza, e vengano quindi dati a tempo indeterminato.
Il problema è a monte: non esiste un organico definito dal ministero.

Docenti in più soprattutto all’infanzia e primaria, così ha affermato recentemente la ministra Azzolina. Cosa dice l’ordinanza?

Nell’ordinanza si parla di investire soprattutto per la scuola dell’infanzia e primaria. Noi su questo punto abbiamo ribadito di aprire il tavolo per i diplomati magistrale. Stiamo assistendo alle sentenze che li stanno licenziando, sarà lesa la continuità didattica, con le nuove GPS il punteggio di chi ha un diploma magistrale è nettamente inferiore rispetto ad altri abilitati. La prima soluzione è bandire un concorso straordinario per infanzia e primaria e per gli insegnanti di religione cattolica, che sono stati dimenticati.
La seconda cosa da fare riguarda il personale Ata: bisogna andare a ripristinare i profili professionali negati, oltre alle richieste di incremento di organici che arriveranno da dirigenti scolastici. Parliamo dei profili As e C che da 25 anni dovrebbero svolgere il lavoro ma mai negli organici sono stati inseriti.

Sono state segnalate un po’ di problematiche nell’invio delle domande per le nuove graduatorie. Sarà necessaria una proroga?

Chiudere presto per avere in cattedra gli insegnanti a settembre è giusto ma, visti gli incidenti e visto che si tratta di un sistema che gestisce più di un milione di domande, è necessario una proroga di almeno una settimana, che non inficerà sul resto.
Ciò che potrebbero inficiare saranno semmai tutti i ricorsi che abbiamo promosso sia per gli esclusi che per chi ha contestato le tabelle dei titoli di valutazione. Siamo pronti a contestare l’ordinanza nei tribunali, perché non si cambiano le regole in corsa dopo anni di supplenze. I precari devono essere valorizzati e non mortificati.

Avete presentato degli emendamenti al decreto semplificazioni, su cosa vertono?

Ancora una volta mettiamo il tema del precariato al centro dell’attenzione del parlamento. Il problema della supplentite non si è risolto. Siamo convinti che la politica anche in questo mese di agosto ha la possibilità di rispondere ad alcuni problemi della stabilizzazione dei precari della scuola e dell’università. Chiediamo al governo dei tavoli specifici sull’utilizzo delle risorse del Recovery Fund per valorizzare tutto il personale della scuola e rilanciare il Paese.

Back to school. La scuola riparte in sicurezza. Eurosofia ha creato dei nuovi protocolli formativi per sostenere la ripresa delle attività didattiche