Pacifico (Anief): assumere i precari e via al blocco quinquennale

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Anief – Oggi ha avuto luogo, su Orizzonte Scuola Tv, un dibattito con l’ex ministro dell’Istruzione, deputato del gruppo Misto, Lorenzo Fioramonti e la senatrice del M5S, Bianca Laura Granato. Presenti la giornalista del Corriere della Sera, Valentina Santarpia, e Margherita Stimolo, presidente del Coordinamento Nazionale Docenti Abilitati.

Tra gli argomenti affrontati la questione del concorso straordinario, al via il 22 ottobre, e quella del vincolo quinquennale.

Secondo la senatrice Granato, i concorsi ci saranno senza alcun problema, dal 22 ottobre, anche grazie ai protocolli di sicurezza che ne garantiranno la partenza. L’ex ministro del Miur Fioramonti ha affermato che i concorsi andavano avviati a gennaio 2020, prima che il ministero venisse sdoppiato, provocando un rallentamento delle tempistiche, e che scoppiasse la pandemia. Inoltre, il deputato ha specificato che è stato proposto di “assumere per titoli e servizio, con prova finale, decisa dal Ministero, un anno dopo, così da esaminarli dopo un anno di lavoro sul campo, anche per garantire la continuità didattica”, modificando dunque la tipologia di concorso. “Adesso per la data dei concorsi – ha aggiunto Fioramonti – si parla di ottobre e avrà sicuramente un impatto pure sulla didattica, con relativi problemi di carattere amministrativo, logistico, anche per via delle quarantene. Il rischio è quello di avere un concorso che non si chiuderà a breve, con il precariato in crescita”.

La professoressa Stimolo ha affermato che il blocco quinquennale “è una vera e propria norma anti-famiglia. L’Italia, che in quanto appartenente alla comunità europea agevola il libero movimento in Europa, non permette la mobilità in suolo nazionale? Tutto ciò appare paradossale. I docenti non hanno risposto positivamente alla call veloce perché hanno paura, poiché non sanno quando potranno ricongiungersi ai propri cari. Bisogna eliminare il blocco e valorizzare la categoria con un riconoscimento economico. Siamo nella comunità europea ma i docenti italiani percepiscono uno stipendio inferiore rispetto ai collegi comunicati: di fatto non si fa nulla per essere cittadini europei”. Lorenzo Fioramonti, in chiusura, ha auspicato che il problema del sostegno si risolva: “Risulta necessaria la stabilizzazione dei docenti di sostegno, poiché si ha penuria di docenti e ragazzi abbandonati, con maggiori difficoltà anche dovuti al covid. Non è possibile che abbiamo specializzati ma che essi non trovino posto”.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, “vanno bene i concorsi, ma si pensi a stabilizzare i precari, in particolar modo in questa fase delicata della nostra storia a causa del Covid. Sul blocco quinquennale, va abolito, perché non regge la questione della continuità didattica, come nel caso della scuola secondaria di primo grado che ha una durata triennale. I docenti hanno il sacrosanto diritto di ricongiungersi alle proprie famiglie. È vero, la Call veloce non ha decollato perché i docenti hanno timore di rimane ingabbiati per 5 anni lontani da casa”.

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