Pacifico (Anief): “Allungare le lezioni a giugno? Non se ne parla. Dad è didattica a tutti gli effetti”

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Il Governo non ha alcuna intenzione di seguire l’esempio del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che vuole tenere le scuole chiuse e approfittare del mese di gennaio per procedere con la vaccinazione dei più piccoli.

Il premier Mario Draghi e il ministro Patrizio Bianchi “hanno assicurato la scuola in presenza nonostante l’aumento importante di contagi da Covid”. A La Repubblica, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Franco Locatelli, si dice possibilista su un possibile slittamento del rientro in classe: “Al limite possiamo ragionare di una settimana, allungando però le lezioni a giugno, non dobbiamo privare i nostri ragazzi di un singolo giorno di scuola”.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ribatte: “Non se ne parla, perché non si deve recuperare niente visto che per legge la dad è didattica a tutti gli effetti: bisogna invece tornare in classe dal 7 gennaio con la didattica a distanza e recuperare nel frattempo nuovi spazi per accogliere gli alunni invece oggi ammassati in aule da 30-35 metri quadrati. Inoltre, il Governo deve necessariamente integrare gli organici del personale e provvedere con nuove assunzioni utilizzando il doppio canale di reclutamento”.

Ritorno in classe, Locatelli apre allo slittamento di una settimana: “Allunghiamo le lezioni a giugno, i ragazzi non possono perdere un giorno di scuola”

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