Pacifico (Anief) a “Tutti in classe”: per superare precariato riaprire GaE

di redazione
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Comunicato Anief – Studenti senza insegnanti o con docenti di materie diverse, precari storici al Nord mai assunti in ruolo, dirigenti al Sud senza organici, manca anche il personale ATA. Per il leader del giovane sindacato due sono gli interventi urgenti, al fine di garantire la continuità didattica e il regolare avvio dell’anno scolastico: la riapertura delle graduatorie permanenti al personale abilitato e la trasformazione di tutti i posti da organico di fatto in diritto, compresi quelli in deroga sul sostegno.

È possibile riascoltare la trasmissione integrale al seguente link cliccando sul podcast della trasmissione andata in onda oggi 1° ottobre.

 Esiste un modo per risolvere i problemi più urgenti che attanagliano le nostre scuole? “La situazione si sbroglia nella maniera più logica: ci sono delle graduatorie de cui assumere? C’è del personale abilitato? Bene, allora facciamo inserire il personale abilitato dentro queste graduatorie: così la prima cosa che andiamo a fare è attribuire i supplenti subito alle cattedre”. A dirlo è stato questa mattina il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, parlando in diretta su Rai Radio Uno nel corso della trasmissione “Tutti in classe”.

Una delle tare più grandi del nostro sistema scolastico è quella del precariato. Quest’anno i posti da affidare a supplenza sono diventati anche di più, per via di oltre 32 mila mancate assunzioni a tempo indeterminato. Così si è ripartiti con più di 110 mila posti liberi senza titolare, di cui la metà di sostegno, e diverse migliaia come Ata: tutti sono stati affidati o stanno per essere assegnati a personale precario. Eppure la maggior parte di questo è già stato selezionato ed è pure pronto per l’assunzione definitiva: bisogna però “immetterlo in ruolo – ha detto Pacifico -, garantendo in tal modo un poco di stabilità, anche agli studenti attraverso la continuità didattica”.

Per risolvere la piaga del sostegno, che ogni anno costringe il 90% dei supplenti a cambiar sede e un alunno disabile su due a non ritrovare l’insegnante dell’anno prima, secondo il sindacalista autonomo bisogna andare a controllare “tutti i posti di ‘fatto’, vedere se sono vacanti se non hanno un titolare. Se sono liberi da tanto tempo, devono essere trasformati in organico di diritto e dunque dati in ruolo. Siccome abbiamo più di 150 mila docenti abilitati e più di 120mila posti dati in supplenza, se facciamo incontrare domanda e offerta sicuramente ne giova la scuola italiana e la continuità didattica. Per i posti in deroga su sostegno, deve essere un provvedimento eccezionale”.

01 ottobre 2018

Ufficio Stampa Anief

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