“Pacchetti scuola”, diritto allo studio variabile da Regione a Regione, UDS: urgente decreto Miur

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UDS – In molte regioni, sin da questo mese, si possono presentare presso i comuni o le singole scuole le richieste per il rimborso dei libri di testo e l'erogazione delle borse di studio per la frequenza della scuola. Sono notevoli le mancanze delle misure messe in atto a livello regionale. E' urgente una legge nazionale che uniformi i servizi e le prestazioni erogate

UDS – In molte regioni, sin da questo mese, si possono presentare presso i comuni o le singole scuole le richieste per il rimborso dei libri di testo e l'erogazione delle borse di studio per la frequenza della scuola. Sono notevoli le mancanze delle misure messe in atto a livello regionale. E' urgente una legge nazionale che uniformi i servizi e le prestazioni erogate "Sui “pacchetti scuola” per garantire il diritto allo studio agli studenti della scuola dell’obbligo che hanno alle spalle famiglie con un reddito basso, dalle borse di studio al rimborso per le spese dei libri, le regioni si muovono in ordine sparso. E se c’è chi, come nel caso della Toscana, dell’Emilia Romagna o della Lombardia, si è mosso in anticipo, velocizzando le procedure per permettere alle famiglie di accedere ai finanziamenti per l’anno scolastico 2016-2017, altre regioni stanno ancora chiudendo i conti per l'anno scolastico 2015-2016" – dichiara Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell'UdS – "Le soglie Isee per la richiesta dei rimborsi è in generale eccessivamente bassa: si va dai 15.000 euro della Toscana ai 10.632,94 dell'Emilia Romagna. Da un lato dunque si procede in ordine sparso con diverse scadenze, servizi e prestazioni erogate, anche a seconda di assurdi criteri meritocratici; dall'altro si mantengono delle soglie ISEE generalmente basse che precludono l'accesso ai saperi ad ampie fasce della popolazione"

"E' sempre più urgente che il Governo emani il decreto legislativo sul diritto allo studio, come definito dalla delega della legge 107/15. Auspichiamo che quest'ultimo sia in linea con la nostra proposta di legge, presentata come Forum delle Associazioni Studentesche. Con l'obiettivo di abbattere realmente la dispersione scolastica, la povertà culturale ed economica, immaginiamo una definizione di Livelli Essenziali delle Prestazioni sul piano nazionale funzionali ad eliminare le differenze tra le diverse Regioni in termini di risorse investite, servizi e prestazioni erogate." – continua Lampis – "Chiediamo che venga definito inoltre un fondo perequativo statale per sostenere le regioni in difficoltà. E' necessario però un piano pluriennale di investimenti sul diritto allo studio, a partire dalla prossima legge di stabilità. Senza investimenti non si riescono a garantire i servizi sussidiari e i servizi alla persona che abbiamo richiesto: borse di studio senza vincoli di merito, contributi economici, agevolazioni, carte dello studente, supporti organizzativi e logistici e tanto altro." 

"Non è più il momento di misure parziali se si vuole combattere la povertà culturale e abbattere la dispersione scolastica." – conclude l'UdS – "Per questo rivendichiamo, oltre a una legge nazionale sul diritto allo studio, l'apertura di una seria discussione sulle nuove forme di welfare, come un reddito per i soggetti in formazione, capaci di garantire effettivamente l'autonomia sociale e la libera scelta e proseguimento dei percorsi di studio, sempre più condizionati dal contesto sociale ed economico di partenza!"
 

UNIONE DEGLI STUDENTI

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