Pa, Brunetta: “Ho invitato a cena i leader sindacali. Il dialogo è importante”

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“Non ho licenziato nessuno ma sulla base delle regole che ci siamo dati allora cercato di limitare i costi allora i dipendenti pubblici erano un milione in più sono andati quasi tutti in pensione ma non per Quota 100, limitiamo responsabilità”.

Lo ha detto il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta facendo riferimento al  suo precedente mandato dieci anni fa sempre come titolare della Funzione pubblica, a “Mezz’ora in più” su Rai 3.

“Abbiamo tagliato in modo cattivo con il blocco del turnover ora voglio ripristinare” ha affermato.

“In certi momenti serve un contatto umano, un contatto diretto e ho detto facciamo una chiacchierata”. Così Brunetta afferma di aver invitato a cena i segretari generali di Cgil Cisl e Uil a casa sua prima di arrivare al ‘Patto per l’Innovazione del lavoro pubblico e lacoesione sociale’

“Ho cucinato io e mia moglie”, ha confermato a Lucia Annunziata, “è stata la base di un  dialogo che in dieci giorni ha portato a una cosa importante, un inizio, quello di capirci: io cerco tutte le risorse e voi mi date  partecipazione a questo progetto di cambiamento”.

E ancora: “Il mio sogno è che per uno che esce entrano 2 giovani che hanno fatto un dottorato. Intanto bisogna non far scendere 3,2 milioni e poi voglio che con i soldi del Pnrr alcune migliaia di giovani in più all’anno, preparati e qualificati, con ‘skills alti e che entrino con modalità di reclutamento europea”. Inoltre voglio “ripristinare il turn over al 100%”.

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