Pensioni e ottava salvaguardia esodati: il governo sembra intenzionato ad attuarla in tempi brevi

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Il governo sembra essere intenzionato, in tempi brevi, a mettere in atto una ottava salvaguardia che risolve in modo definitivo il problema degli esodati.

Il governo sembra essere intenzionato, in tempi brevi, a mettere in atto una ottava salvaguardia che risolve in modo definitivo il problema degli esodati.

L’ottavo disegno di legge, che si spera sia anche l’ultimo, per salvaguardare gli ultimi 25mila esodati, è già in progetto alla Commissione Lacvoro della Camera. Ad archiviare definitivamente la vicenda sono stati chiamati Maria Luisa Gnecchi e Cesare Damiano cui il Pd ha affidato il delicato compito di salvaguardare tutti gli esodati rimasti fuori dalle precedenti 7 salvaguardie.




Durante una conferenza stampa a Montecitorio i due esponenti del Pc hanno confermato la volontà del governo di risolvere la situazione per poi potersi dedicare definitivamente alla flessibilità in uscita.

La Gnecchi e Damiano hanno spiegato che il governo è pronto a lavorare ad un nuovo disegno di legge ma prima di procedere è necessario perfezionare la settima salvaguardia per capire, attraverso i report dell’INPS, quante sono state le domande pervenute ed accolte.

Fino ad ora sono state 125mila le domande in regime di salvaguardia accolte dall’istituto a fronte di 172mila posti disponibili. Secondo i calcoli effettuati dovrebbe esserci un’eccedenza di circa 30mila unità, ovvero il numero di esodati rimasti senza tutela.

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