Osservazioni sulla fase transitoria per i precari storici. Lettera

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Inviata da Stefania Avalle – Sono una precaria storica, che all’epoca, se non erro, nel 2020, fece domanda per accedere alla procedura straordinaria abilitante, dopo aver raggiunto con grande fatica il requisito richiesto dei 3 anni di supplenza, di cui 1 specifico, nei 5 anni antecedenti alla domanda.

Ho stamattina letto , nella sezione ” diventare insegnanti” nel vostro giornale, che il nuovo Governo sta predisponendo una fase transitoria, entro il 2024, per l’abilitazione e il ruolo.

Attualmente, non insegno, in quanto sono molto stanca di essere precaria e sempre l’ultima arrivata, e al tempo stesso , le mie due bocciature ai concorsi a cattedra in Veneto, non meritate e decisamente cattive, mi hanno fortemente demotivato e scoraggiato .

Mi pongo, quindi, una riflessione da condividere con voi, ovvero, ma non sarebbe meglio, per noi stanchi e insoddisfatti precari storici, riattivare la selezione per la procedura straordinaria abilitante del 2020, che poi, ci potrà permettere di essere inseriti in I fascia delle GPS per l’immissione in ruolo?

Personalmente, i miei anni di precariato sono stati molto duri per tantissimi motivi, soprattutto per le classi disagiate e indisciplinate nelle quali mi sono dovuta interfacciare con grandissima difficoltà.

Spero che la mia esperienza e le mie osservazioni, qui riportate, possano essere prese in considerazione ed essere da spunto, al fine di semplificare l’inserimento e la stabilizzazione di noi precari, che a mio avviso, meritiamo gratifiche ed un maggior rispetto per la funzione etico – sociale , anche se poco riconosciuta, cha per anni, abbiamo svolto con grande fatica nelle classi.

Grazie per la vostra attenzione e condivisione ,

spero davvero, che questa mia umile lettera possa contribuire ad individuare una soluzione che sia per tutti migliore.

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