Osservazioni Concorso straordinario ruolo 2020. Lettera

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Inviata da Manuela Tasca – Egregi Signori del personale di redazione, sono una laureata in lingue con 13 anni di servizio presso scuole secondarie di primo e secondo grado. Ho partecipato al Concorso Straordinario 2020 per la classe di concorso AD24 (Lingua e cultura straniera tedesca nella Scuola Secondaria di secondo grado), ma non l’ho superato.

Premetto che l’obiettivo della presente non è polemizzare in merito al concorso, bensì rilevare alcuni aspetti relativi al malfunzionamento nella gestione procedura.
Innanzitutto il programma, se così si può definire, era un elenco vastissimo, privo di un filo conduttore, dei più disparati argomenti e tutt’altro che preciso, cosa che rendeva molto difficile prepararsi in modo mirato.

Oltre al disagio di dover percorrere 350 km per recarmi a Limbiate, sede di svolgimento della prova (sono di Pordenone) il tempo a disposizione (150 minuti) era totalmente insufficiente rispetto alle risposte esaustive richieste dai quesiti e alla scelta delle risposte esatte relative ad un testo in lingua inglese.
Un ulteriore aspetto riguarda il materiale messo a disposizione per la preparazione: a parte la difficoltà nel reperirlo, soprattutto per una classe di concorso come lingua e cultura straniera tedesca, l’ho trovato completamente inadeguato rispetto al programma.

La “ciliegina sulla torta” è stata la modalità con cui ho scoperto di non aver superato la prova. Sarebbe stato corretto inviare una mail di notifica a coloro che non hanno superato il concorso, cosa che, del resto, era stata annunciata nella maggior parte dei portali di informazioni sul mondo della scuola. Dopo un’estenuante attesa di 7 mesi, invece, gli uffici scolastici regionali si sono limitati a pubblicare solo un’unica graduatoria di merito in cui erano inseriti solo i nomi dei candidati che avevano superato la prova. Per chiarire i miei dubbi, ho contattato l’USR Lombardia e, per tutta risposta ricevo questa mail:
“Non abbiamo inviato notifiche a nessun candidato, Lei avrebbe dovuto capire che non ha superato la prova, perché nella graduatoria il Suo nome non c’è”.

Non so se questa lettera avrà mai seguito; vorrei solo che si riflettesse sul fatto che i concorsi, così organizzati, non sono sicuramente il sistema più idoneo per promuovere e accertare la preparazione degli insegnanti, soprattutto di coloro che operano nella scuola già da diversi anni.

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