Il PD sceglie la strada della prudenza: servono regole rigide per tutelare la scuola

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“Noi siamo per scegliere il male minore. Nel Stati Uniti nel giorno del Ringraziamento c’è stata un crescita esponenziale dei contagi. Dobbiamo decidere cosa vogliamo fare. Se vogliamo rimandare i ragazzi a scuola il 7 gennaio non possiamo correre rischi”.

Lo dice il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, al Tg4. Quindi, “dobbiamo rallentare un po’ durante le feste e visto che gli inviti a stare a casa non bastano, allora servono regole”.

“Gli studenti hanno diritto di tornare a scuola al più presto ed in piena sicurezza. Tutto però dipende dall’andamento della curva dei contagi. Per questo non ci stancheremo mai di invitare tutti alla prudenza, evitando assembramenti e rinunciando ad un Natale secondo consuetudine. Bisogna comprendere che non potrà essere come quello degli anni precedenti. Si sta comunque lavorando con le Regioni, sia per fare un punto sui trasporti (sarebbe auspicabile avere mezzi dedicati solo per gli alunni) sia per una corsia preferenziale per tamponi e test rapidi agli studenti. Sono peraltro gia’ partiti i tavoli con i prefetti, utilissimi a raccordare i rappresentanti istituzionali locali, in relazione appunto alle esigenze dei singoli territori. Quanto alla possibilità dei docenti di raggiungere le proprie famiglie per Natale, penso che il governo deciderà al più presto, in base agli elementi che ha, come i dati del Cts”. 

Così Camilla Sgambato, responsabile scuola del partito.

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