Orientare gli studenti al mondo dell’enologia, quali i mestieri possibili?

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Una buona carriera lavorativa comincia già dai banchi di scuola! Per questo orientare gli studenti alla scelta di un soddisfacente futuro lavorativo vuol dire prendere in considerazione i settori economici e produttivi in grado di accogliere i giovani. Sono i settori capaci di coniugare l’innovazione con il rispetto della tradizione, seguendo la vocazione dei nostri territori, spesso riconosciuta ai quattro angoli del globo.

In questo senso il comparto dell’enologia è uno dei principali ambiti d’eccellenza nel nostro Paese. Da due anni a questa parte abbiamo ormai superato la Francia per produzione di vino, ponendoci al primo posto nella classifica mondiale dei Paesi produttori.

Indirizzare gli studenti verso il settore viti-vinicolo (e non solo gli studenti degli Istituti professionali dell’indirizzo in Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera) vuol dire operare sfruttando il favore di tendenze economiche di tutto rispetto che parlano di un costante aumento del giro di affari del vino.

Il costante aumento del giro di affari dell’economia del vino presenta numerose possibilità occupazionali di diverso genere e tipo cui indirizzare i giovani nel nostro Paese.

Le professioni del vino sono davvero tantissime, caratterizzate da mansioni e competenze anche molto dissimili tra loro: dal viticoltore al vinificatore passando per l’enologo e per il sommelier, fino a profili più recentemente emersi, come quello dell’operatore enoturistico.

Nella maggior parte dei casi si tratta di professioni in grado di coniugare innovazione e tradizione, cosa sempre più urgente in un mondo come il nostro che, pur correndo tanto velocemente, ha ancora bisogno di tenersi aggrappato alle sicurezze (e soprattutto alle eccellenze) del passato.

Questo ragionamento è confermato da un’ulteriore evidenza: in Italia si sta verificando da qualche anno a questa parte un boom che vede molte persone mettersi in proprio per aprire imprese private legate non al mondo della produzione o della esportazione del vino, bensì a quello della distribuzione e soprattutto della somministrazione.

Sono tantissimi i winebar che stanno nascendo sul nostro territorio, grazie sia a una rinnovata capacità dei nostri giovani di mettersi in proprio e aprire un’impresa in prima persona, che all’aumento costante dei consumi di vino e birra entro i nostri confini nazionali. Basti pensare che, secondo quanto sottolineato da Coldiretti, le famiglie italiane nel 2017 hanno consumato il 3% di vino in più rispetto all’anno precedente.

Il buon vino dunque non arricchisce soltanto le nostre tavole, ma anche le nostre tasche! E, soprattutto, arricchisce anche la nostra vita, poiché ci offre, e offre ai nostri studenti che ancora devono affacciarsi sul mondo del lavoro, possibilità di impiego variegate e soddisfacenti: Italia, Paese di santi, navigatori, poeti e… operatori del vino!

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