Orientamento universitario: nuovi orizzonti nel settore delle biotecnologie

Come di consueto, anche quest’anno Almalaurea ha pubblicato i dati sulla condizione occupazionale dei laureati, con interessanti indicazioni per coloro che sono ancora incerti sul percorso universitario da intraprendere.

Oltre a riflettere, come in tanti forse hanno già fatto, su quale sia il corso di laurea più adatto alle proprie inclinazioni e aspirazioni professionali, può risultare utile avere qualche informazione in più sugli sbocchi lavorativi che un certo indirizzo di studio può offrire.

Analizziamo oggi brevemente, tra i diversi ambiti disciplinari proposti dalle Università italiane, il settore delle biotecnologie. Se prendiamo in considerazione i laureati triennali che hanno frequentato un corso di laurea nell’ambito Biotecnologie, scienze biologiche, scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura, vediamo che dopo 5 anni dalla laurea hanno trovato lavoro 8 laureati su 10 (79,4%). Tra i laureati magistrali, il tasso di occupazione è del 77,9%.

Tuttavia, pur non spiccando questi dati nel quadro generale dei laureati italiani, la dinamicità del settore delle biotecnologie ben si presta alla sperimentazione di nuove tecnologie e alla costante ricerca di innovazione, cosa confermata anche dall’attenzione che le stesse istituzioni formative pongono nel creare nuovi percorsi in grado di fornire competenze e conoscenze in linea con i fabbisogni professionali espressi dall’imprese.

La più recente esperienza che va in questa direzione ha come protagonista l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma che ha attivato presso la Facoltà di Medicina e chirurgia del Gemelli un corso di laurea magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata. L’obiettivo è di muoversi verso le nuove frontiere della medicina contemporanea e formare professionisti pronti a supportare e guidare i cambiamenti in campo medico. Un passaggio che può sembrare ancora lontano nel tempo, ma su cui occorre riflettere oggi per anticipare le possibilità offerte della cosiddetta “Medicina 4 P”, dove le 4 P stanno per personalizzata, preventiva, predittiva e partecipativa.

Il corso di laurea in Biotecnologie per la medicina personalizzata sarà attivato per la prima volta in Italia a partire dal prossimo anno accademico, ed è aperto a un numero massimo di 30 studenti. Per iscriversi alle prove di ammissione c’è tempo fino al 13 settembre 2019 (qui per maggiori informazioni sul corso).

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