Orientamento scolastico, tempo di Open Day: i docenti partecipano volontariamente o è obbligatorio?

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Cerchiamo di capire una volta per tutte se la partecipazione da parte dei docenti agli incontri con le famiglie in occasione degli Open Day è facoltativa o obbligatoria. Il punto.

OPEN DAY iscrizioni 2022/23 – Per gli studenti di ogni ordine e grado non serve il Green pass, mentre è obbligatorio per i genitori o altri accompagnatori.

Gli OPEN DAY sono finalizzati alla presentazione dell’Offerta Formativa, ad illustrare l’organizzazione delle diverse scuole e a fornire tutte le informazioni relative alle iscrizioni alle sezioni dell’Infanzia, classi prime della Primaria, Secondaria di 1° e 2° grado.

Chi accede all’istituto scolastico è tenuto a possedere ed esibire il Green pass. Questo vale dunque anche per i genitori che vogliano visitare le scuole in occasione degli Open Days, per scegliere l’istituto in cui iscrivere i propri figli.

Con la nota n.1653 del 29 ottobre, il Ministero dell’Istruzione chiarisce in merito all’accesso agli istituti scolastici per gli open day.

L’art. 9 ter.1 del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, prevede che “al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede alle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative” deve possedere ed esibire la certificazione verde.

La medesima norma specifica poi che tali disposizioni “non si applicano ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché a coloro che frequentano i sistemi regionali di formazione” senza ulteriori specificazioni. Quindi – specifica il Ministero dell’Istruzione – parrebbe rientrare nella previsione normativa il caso in cui i bambini, gli alunni e gli studenti si rechino in strutture scolastiche diverse da quelle presso le quali sono iscritti e, con specifico riferimento al quesito posto, quello degli alunni delle scuole secondarie di primo grado che partecipino agli incontri di presentazione dell’offerta formativa tenuti dalle scuole secondarie di secondo grado.

Appare auspicabile, tuttavia, in considerazione dell’emergenza sanitaria e al fine scongiurare il rischio di contagio, preferire lo svolgimento a distanza degli incontri di presentazione dell’offerta formativa o, nel caso in cui si scelga la modalità in presenza, privilegiare l’utilizzo di spazi all’aria aperta o comunque prediligere modalità che garantiscano la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti.

Iscrizioni scuola 2022/2023, domande dal 4 al 28 gennaio 2022: pubblicata la circolare [PDF] – Orizzonte Scuola Notizie

OPEN DAY: i docenti partecipano volontariamente o è obbligatorio?

In linea di massima la partecipazione dei docenti all’OPEN DAY è su base volontaria. Il dirigente scolastico qualche settimana prima degli incontri previsti, al fine di organizzare al meglio le giornate di presentazione dell’Istituto, invita i Docenti, che intendono offrire la propria disponibilità e collaborazione all’attività di orientamento in oggetto, ad inviare una mail, consegnare o compilare un modulo con oggetto: “Disponibilità Docenti a partecipare agli Open Day”.

Alcuni Dirigenti scolastici, dalle segnalazioni ricevute, non si limitano ad esercitare una semplice moral suasion ma impongono agli insegnanti [a tempo determinato o indeterminato, non è rilevante] la partecipazione all’OPEN DAY sostenendo che il progetto “Orientamento e Continuità” è inserito nel PTOF delle loro istituzioni scolastiche, documento che, come sappiamo, è elaborato dal Collegio Docenti, per poi essere approvato dal Consiglio di Istituto.

Ciò in parte è vero ma generalmente è la funzione strumentale per la Continuità e l’Orientamento che su direttiva del Dirigente scolastico, organizza l’Open Day con la disponibilità dei colleghi docenti su base volontaria. D’altronde l’open day, qualora svolto nelle ore extracurricolari, è un’attività extracurricolare per l’appunto e quindi la relativa partecipazione non può essere imposta [un po’ come funziona per il ruolo di coordinatore di classe o dipartimento].

A volte, se previsto dal contratto integrativo di istituto, le ore effettuate agli incontri dell’Open Day possono essere oggetto di “flessibilità oraria dei docenti”. Un esempio è riportato qui sotto:

Flessibilità oraria individuale dei docenti (paragrafo di un contratto integrativo d’istituto)

In casi eccezionali, a seguito di domanda scritta del dipendente e di approvazione del DS, sono possibili per i docenti forme di flessibilità (scambio di ore o di turno), senza oneri per l’Amministrazione.
Le ore di servizio dovute e non prestate per varie ragioni (orario ridotto dei primi e degli ultimi giorni dell’anno scolastico, moduli orari di durata inferiore ai 60 minuti nella scuola secondaria, personale che non accompagna le classi durante i viaggi di istruzione, permessi brevi, ecc.) vanno rese secondo le priorità individuate nel Collegio Docenti:

  • sostituzione colleghi assenti;
  • attività alternative all’insegnamento della religione cattolica;
  • attività di alfabetizzazione su progetto;
  • attività di recupero su progetto in orario extracurricolare;
  • attività di potenziamento su progetto in orario extracurricolare;
  • attività di compresenza in orario curricolare su progetto per specifiche esigenze del CdC;
  • eventuali ore eccedenti autorizzate per altre ragioni (es. partecipazione agli Open day).

I lettori più attenti noteranno in alcune casistiche sopra elencate un’anomalia perché potrebbe trattarsi di uno scambio di ore di insegnamento con ore non riferite all’insegnamento. Ed hanno ragione; in realtà però se è la Contrattazione o il Collegio Docenti a prevedere tali possibilità, ciò è lecito. E poi, andando ancor più nel dettaglio, a fare uso di tale scambio di ore, a titolo esemplificativo non esaustivo, potrebbero essere i docenti della scuola secondaria di primo grado di Arte e Immagine o di Strumento Musicale che svolgendo lezioni aperte al pubblico, si troverebbero a presentare l’offerta formativa (nel corso dell’Open Day) del loro istituto con vere e proprie attività di insegnamento.

[Nel contratto integrativo di istituto, in alcune istituzioni scolastiche, è possibile constatare la retribuzione grazie al Fondo di Istituto (FIS) delle ore previste per lo svolgimento degli incontri OPEN DAY.]

Conclusioni – Partecipare all’OPEN DAY è obbligatorio solo in alcuni casi

É obbligatorio partecipare agli incontri previsti dall’OPEN DAY nel caso in cui il Collegio Docenti deliberi e metta a verbale dunque l’organizzazione delle medesime attività di orientamento/continuità [riportando espressamente la dicitura “Open Day – Incontro con le Famiglie – Presentazione dell’Offerta formativa] attraverso una specifica iniziativa/progetto. Il docente più incallito e non intenzionato a partecipare agli incontri, potrebbe chiedere al Presidente ed al Segretario verbalizzante del Collegio di mettere per iscritto la sua non disponibilità; in tal caso si verrebbe a configurare l’approvazione a maggioranza, non all’unanimità; riteniamo, però, tale dinamica appena descritta abbastanza inusuale.

Quindi, come avevamo già anticipato sopra, i Dirigenti scolastici che impongono la partecipazione agli Open Day non esercitano un potere autoritario fine a se stesso; semplicemente si basano su delibere precedenti degli Organi collegiali.

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