Orientamento. Previsioni di assunzione: ecco i profili più ricercati

di redazione

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La scelta del percorso di studi superiori e universitari, o la scelta del settore professionale presso cui investire, deve essere l’esito della mediazione tra le vocazioni personali e le esigenze espresse dal mercato del lavoro.

Sul primo fronte è possibile fare ricorso a strumenti di auto-valutazione o specifici test psico-attitudinali in grado di favorire percorsi di auto-orientamento. Sul secondo fronte, una scelta ben orientata deve tener conto di tutte le informazioni utili per capire dove va il mondo del lavoro, quali aziende assumono di più e in quali settori, quali sono i titoli di studio che offrono maggiori chance. Per farlo è opportuno consultare le informazioni rese disponibili dalle rilevazioni condotte da istituti di ricerca pubblici e privati che forniscono sistematicamente informazioni sull’andamento del mercato del lavoro e dei fabbisogni professionali espressi dal territorio. Tra queste, oggi approfondiamo le analisi periodiche del Sistema Informativo Excelsior, realizzate da Unioncamere in accordo con l’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro).

Cercasi diplomati tecnici, laureati sempre più rari

Abbiamo letto su diverse testate e da diversi rapporti statistici che l’Italia è in lieve ma costante ripresa. Si aprono dunque pian piano nuove opportunità di impiego: quali professionalità servono?

Secondo l’analisi del Sistema Informativo Excelsior, che mostra le previsioni di assunzione delle imprese private dell’industria e dei servizi, il 36% delle nuove assunzioni a settembre riguarderà i diplomati e le diplomate. Sebbene il reclutamento di personale con diploma non desti preoccupazione per chi assume, le imprese lamentano difficoltà nel trovare diplomati/e con indirizzi in produzione industriale e artigianale (45,1%) e per l’indirizzo informatico e telecomunicazioni (44,9%).

Molta più fatica farà chi prevede di assumere laureati/e. La laurea è richiesta per il 12,3% dei 969 mila posti di lavoro programmati dalle imprese a settembre 2017, e in 1 caso su 3 non sarà facile trovarli. Nello specifico, più di un terzo delle aziende non troverà il o la laureato/a che sta cercando (34,4%), o per mancanza di candidature (17,8%) o per inadeguatezza delle lauree possedute dai candidati (14,8%).

Quali sono i titoli di studio più ricercati?

Vediamo allora quali sono gli indirizzi per i quali le aziende hanno maggiore bisogno ma che allo stesso tempo risultano difficilmente reperibili sul mercato:

  • linguistico (69,9% la difficoltà di reperimento)
  • ingegneria elettronica e dell’informazione (58,7%)
  • ingegneria industriale (50,2%)
  • matematica (40,9%)

In effetti la conoscenza delle lingue è indispensabile per rafforzare la presenza delle imprese sui mercati esteri, eppure sono proprio gli interpreti e i traduttori laureati i più rari da trovare.

Come abbiamo visto, quando invece le aziende cercano diplomati, trovano difficoltà a reperire gli indirizzi in produzione industriale e artigianale e in informatica e telecomunicazioni. Tra gli altri profili tecnici introvabili ci sono i diplomati in:

  • costruzioni, ambiente e territorio (34,0%)
  • meccanica (29,6%)
  • elettronica ed elettrotecnica (30,6%)

In tutto ciò, i titoli di studio che danno più chance di lavoro sono:

  • economisti (28 mila assunzioni da settembre)
  • insegnanti e formatori (16.330)
  • ingegneri elettrotecnici e dell’informazione (9.840)
  • operatori sanitari e paramedici (9.140)
  • ingegneri industriali (8.550)

Tra i 351 mila diplomati che verranno assunti avranno maggiori chance gli indirizzi:

  • amministrativo, finanza e marketing (60 mila assunnzioni previste da settembre)
  • meccanica e meccatronica (32.570)
  • turismo enogastronomia e ospitalità (27.030)
  • ristorazione (59.580)
  • meccanica (34.940)
  • benessere (30.830)

Per approfondimenti potete consultare direttamente il Sistema Informativo Excelsior – Unioncamare.

Vai alla sezione dedicata ad Orientamento ed Alternanza scuola-lavoro

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