Orientamento. Borse di studio per studenti superiori: fondare all’estero le basi per il proprio futuro

di redazione

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Partire per un periodo di permanenza all’estero durante la scuola superiore di secondo grado è un’esperienza che chi compie non dimentica più.

Partire per qualche mese o persino per un anno conduce infatti l’adolescente a confrontarsi con esperienze che la/lo porteranno a sviluppare competenze e strumenti relazionali imprescindibili per la propria crescita e a vivere, da quel momento, l’incontro con l’altro con apertura e curiosità. Ecco perché chi ha l’opportunità di trascorrere, da giovanissimo, un periodo all’estero ne sarà positivamente influenzato per tutta la vita.

Non si possono che guardare favorevolmente, allora, tutte quelle realtà che considerano il soggiorno all’estero come uno strumento di formazione e crescita personale e professionale. Certamente, decidere di partire durante o dopo l’Università è più comune: i tirocini, obbligatori per molti corsi di laurea, sono un’occasione che viene spesso colta da molti studenti, consapevoli che tale periodo in primo luogo potenzierà le loro competenze linguistiche.

Contestualmente, un’esperienza di studio o di lavoro all’estero amplifica le competenze del singolo a 360° e ne arricchisce il profilo, in modo da renderlo notevolmente più spendibile sul mercato del lavoro.

Come si diceva in apertura, perché allora non partire ancora prima dell’Università e addirittura prima della maggiore età? In tal senso, è doveroso segnalare il lavoro decennale dell’associazione Intercultura, operante in Italia dal 1955, dopo la fondazione in Francia nel 1915 da parte di alcuni volontari americani. Al suo fianco, dal 2007 esiste la Fondazione Intercultura, che si occupa di tenere le relazioni con le realtà che possono contribuire economicamente alla partecipazione dei giovani ai programmi di scambio.

Infatti, per quanto sia noto il valore di un’esperienza all’estero, è altresì evidente che non tutte le famiglie possono permettersi di sovvenzionare i figli in questa avventura.

Così banche, associazioni, fondazioni, aziende, enti pubblici mettono a disposizione delle borse di studio per sostenere le spese del soggiorno a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 17 anni e rendere possibile la loro partenza.

Grazie alla Fondazione Intercultura e alle Borse da essa sostenute, i giovani possono infatti trascorrere all’estero periodi di formazione che vanno da 2 mesi a 1 anno, durante l’anno scolastico o nel corso delle vacanze estive: entrando a far parte di una famiglia di accoglienza, stringendo amicizie, scoprendo un metodo diverso di fare scuola ed essendo protagonisti della propria educazione, in ottica interculturale e pacifica.

Quest’anno, la possibilità di fare domanda di iscrizione al programma Intercultura per usufruire della Borse di studio si è aperta il 1° settembre, e si chiuderà il 10 novembre. Moltissime le destinazioni in programma: dal Canada all’Australia, passando per la Francia, l’Indonesia, le Filippine e molti altri Paesi. Maggiori informazioni sulle Borse Intercultura sono disponibili qui.

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