Orientamento all’autoimprenditoria: trasformare idee in progetti d’impresa

di redazione

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Si è discusso spesso negli ultimi tempi di una via d’ingresso nel mondo del lavoro “alternativa” all’occupazione dipendente.

Una strada che al primo impatto può cogliere di sorpresa, spiazzare, ma che pian piano ha attirato l’interesse dei numerosi millennials. Parliamo del mondo dell’auto-imprenditorialità, un tema su cui si è cercato di sensibilizzare anche i giovani diplomandi, offrendo loro, ad esempio, la possibilità di sperimentare percorsi di Alternanza Scuola Lavoro (oggi Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) svolti attraverso la formula dell’impresa simulata. Business plan, aspetti organizzativi, gestionali, economici, legati al mondo della comunicazione e del marketing sono stati messi al centro di esperienze che hanno provato ad avvicinare il più possibile studenti e studentesse al campo dell’impreditoria, simulando la creazione di un’attività di impresa.

Al di là di quanto appreso attraverso esperienze di questo genere, mettersi in proprio richiede attitudini, conoscenze e competenze che non si possono “improvvisare” e che tirano in gioco (anche) particolari doti personali, da individuare e far emergere in corso d’opera. “Fare impresa” è l’incipit di un percorso sul quale ci si può cimentare, valutando con attenzione i vari risvolti che l’idea di impresa che si ha intenzione di realizzare genera. Basti pensare alle tantissime opportunità che si sono aperte negli ultimi anni nel mondo dell’agricoltura, dove sono sempre più numerosi (55.000) i giovani imprenditori under 35 che hanno scelto di entrare nel mondo del lavoro provando a realizzare un proprio progetto di impresa, con idee nuove e re-interpretando in chiave moderna il profilo professionale di agricoltore.

E che dire de mercato il mercato delle App? Giovani che hanno provato a realizzare un’idea di business rendendola fruibile attraverso un’applicazione da scaricare sullo smartphone o su un tablet, mettendo insieme – magari all’interno di un gruppo – le competenze necessarie per sviluppare un progetto dal punto di vista informatico e digitale. Un ambito, questo preso a riferimento, che ci avvicina al mondo dell’innovazione digitale e dell’impresa 4.0. Un settore “caldo”, di sicuro interesse per quei giovani diplomati che si guardano intorno alla ricerca di uno spazio di mercato dove provare ad inserirsi per realizzare una propria idea di impresa. Come avvicinarsi a questo mondo? Ragionando, ad esempio, su come creare una start-up innovativa, un percorso da seguire passo dopo passo, ma senza trascurare aspetti personali che, accanto a competenze e conoscenze adeguate da arricchire anche attraverso corsi di formazione ad hoc, possono determinare l’esito del proprio progetto di impresa: autonomia, spirito di iniziativa, propositività e intraprendenza.

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