Orientamento: il 41% dei diplomati 2012 dichiara di aver sbagliato a scegliere la scuola

Di Lalla
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red – Arrivano i risultati di AlmaDiploma sulla condizione occupazionale dei diplomati della scuola secondaria, a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del diploma.

red – Arrivano i risultati di AlmaDiploma sulla condizione occupazionale dei diplomati della scuola secondaria, a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del diploma.

"La scelta del percorso di scuola secondaria superiore avviene notoriamente in un momento molto delicato, nel quale da un lato il ragazzo ha assai raramente raggiunto la maturità necessaria per compiere una scelta pienamente consapevole, così che famiglia e insegnanti della scuola media dell’obbligo esercitano un ruolo di primaria importanza nella scelta del percorso da compiere. È probabilmente per tali ragioni che alla vigilia della conclusione degli studi il 59% dei diplomati del 2012 dichiara che, potendo tornare indietro, sceglierebbe lo stesso corso nella stessa scuola, mentre il restante 41% compierebbe una scelta diversa: circa un quarto dei diplomati cambierebbe sia scuola sia indirizzo, il 9,5% ripeterebbe il corso ma in un’altra scuola, un ulteriore 7,5% sceglierebbe un diverso indirizzo/corso nella stessa scuola.

Ad un anno dal diploma il quadro si modifica leggermente: la quota di intervistati che replicherebbe esattamente il percorso scolastico compiuto diminuisce di 3 punti percentuali, raggiungendo il 56% degli intervistati e ampliando così al 44% la percentuale di chi varierebbe, anche se solo parzialmente, la propria scelta:

quasi il 30% dei diplomati cambierebbe sia scuola sia indirizzo, il 7% sceglierebbe un diverso indirizzo/corso, mentre l’8% cambierebbero scuola.

I diplomati meno convinti della scelta compiuta a 14 anni, stando alle dichiarazioni rese alla vigilia dell’esame di stato, risultano quelli degli istituti professionali; tra questi, inoltre, nel corso del primo anno successivo al conseguimento del titolo, si acuisce il malcontento rispetto alla scelta compiuta (tendenza verificata anche tra i diplomati tecnici). I liceali, invece, risultano essere tendenzialmente i più appagati dalla scelta compiuta.

Ad un anno dal diploma, 64 diplomati su cento proseguono la propria formazione e sono iscritti ad un corso di laurea (52 su cento hanno optato esclusivamente per lo studio, 12 su cento frequentano l’università lavorando); 15 su cento hanno invece preferito inserirsi direttamente nel mercato del lavoro, tanto che ad un anno dal titolo si dichiarano occupati (dalla definizione adottata restano esclusi quanti sono impegnati in attività di formazione retribuite). I restanti 20 su cento, infine, si dividono tra chi è alla ricerca attiva di un impiego (16%) e chi invece, per motivi vari (tra cui formazione non universitaria, motivi personali o l’attesa di una chiamata per un lavoro già trovato), non cerca un lavoro (4%). La quota di diplomati dediti esclusivamente allo studio universitario è nettamente più elevata tra i liceali (73%; un altro 16% studia e lavora) rispetto ai diplomati del tecnico (37%) e del professionale (19%). Al contrario, come è normale attendersi, i diplomati che esclusivamente lavorano sono poco diffusi tra i liceali (4%), rispetto ai diplomati del tecnico (26%) e del professionale (30%).

A tre anni dal diploma, aumenta la quota di occupati: sono dediti esclusivamente al lavoro il 26% dei diplomati, mentre è ancora impegnato con gli studi universitari il 60% (tra questi, il 16% coniuga studio e lavoro).

A cinque anni l’analisi mette in luce un apprezzabile aumento della quota di occupati: infatti è dedito esclusivamente al lavoro il 41% dei diplomati (+13 punti rispetto a quando furono intervistati ad un anno dal diploma), mentre è ancora impegnato con gli studi universitari il 30% dei ragazzi. Infine, il 16% degli intervistati coniuga studio e lavoro. Chi cerca lavoro è l’11,5%. Rimane assai elevata, ancora dopo cinque anni dal diploma, la quota di liceali che studia – esclusivamente – all’università: 50%, contro il 23,5% del tecnico e l’11% del professionale.

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