Organico di sostegno: calcolato in base agli alunni con disabilità con nuove certificazioni

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Una circolare dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte chiarisce con delle indicazioni le presentazioni delle nuove certificazioni degli alunni con disabilità necessarie per lo stanziamento del futuro organico di sostegno.

Una circolare dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte chiarisce con delle indicazioni le presentazioni delle nuove certificazioni degli alunni con disabilità necessarie per lo stanziamento del futuro organico di sostegno.

Già nel 2013, con la delibera 15-6181 del 29/06/2013, l’USR del Piemonte aveva fornito indicazioni su come individuare l’alunno in situazione di handicap per fare in modo che la famiglia, dietro richiesta del medico di base, del pediatra o della stessa scuola, potesse iniziare le procedure per attivare, presso il servizio di neuropsichiatria infantile della Asl territoriale,  il percorso diagnostico e, quando ritenuto necessario dalla neuropsichiatria infantile, il percorso di riconoscimento dello stato di disabilità.




Per avviare il processo di inclusione scolastica, che prevede l’assegnazione delle ore di sostegno, è necessario che l’alunno abbia un “Profilo descrittivo di funzionamento”, redatto dal Gruppo disabilità minori (che comprende neuropsichiatra infantile, psicologo, operatori della riabilitazione) assieme ai docenti indicati dal consiglio di classe, all’operatore dei servizi sociali e alla famiglia (Unità multidisciplinare integrata, o Umi).

Nella circolare si conferma che il provvedimento si rifà alle classificazioni internazionali proposte dall’OSM ICD10 e ICF che rappresentano lo strumento essenziale per dare inizio all’inclusione scolastica.

Resta inteso che la titolarità di ogni scelta è riconosciuta alla famiglia, sia nel dare inizio alle procedure per il diritto all’educazione e all’istruzione del proprio figlio che per esprimere il consenso informato. Alla famiglia spetta anche la partecipazione alla definizione del profilo descrittivo di funzionamento e alla definizione del percorso formativo-educativo.

Secondo la circolare dell’USR Piemonte il percorso da compiere è, quindi, il seguente:

“1. Su segnalazione del medico di base o del pediatra o della scuola, la famiglia si rivolge al Servizio di Neuropsichiatria Infantile (NPI) dell’ASL territorialmente competente, per richiedere l’ attivazione del percorso diagnostico e compila il modulo del consenso informato (allegato C); qualora la NPI rilevi la presenza di condizioni patologiche che necessitano del supporto a scuola dell’insegnante di sostegno invita la famiglia ad attivare il percorso per il riconoscimento dello stato di handicap ( L. 104/’92), secondo le procedure indicate dall’art.2 della DGR 15 .

2. Il responsabile della Medicina Legale dell’ASL concorda con il responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS territorialmente competente e con il Responsabile della Neuropsichiatria Infantile le procedure per l’esame delle pratiche, la data e la sede in cui si svolgeranno le sedute finalizzate alla redazione del verbale di accertamento provvisorio e del Profilo Descrittivo di Funzionamento – Parte 1.

3. Il Gruppo Disabilità Minori (GDM), presente in ogni ASL, avvia la procedura medico-legale. Il GDM, composto dal Neuropsichiatra infantile, dallo Psicologo, dagli Operatori della riabilitazione e coordinato dalla NPI predispone e presenta in sede di Commissione integrata ( Legge 104/1992, art.4) il Profilo Descrittivo di Funzionamento di ogni alunno preso in carico ( Diagnosi funzionale – aspetti sanitari . All. B parte 1) che è anche firmato, per la parte di competenza, da tutti i membri della Commissione.

4. La Commissione, integrata con il medico dell’ INPS, effettua la visita dell’alunno nella seduta concordata pronunciandosi sulla Legge 104/1992 ed eventuale invalidità civile.

5. Al fine di avviare il processo di inclusione scolastica con l’assegnazione delle ore di sostegno da parte dell’ Ambito Territoriale dell’Ufficio Scolastico, l’alunno riconosciuto dalla Commissione Integrata come persona con disabilità necessita del Profilo Descrittivo di Funzionamento completo ( Allegato B parte 2.), che viene redatto dall ‘Unità Multidisciplinare Integrata ( UMI), formata dal GDM, dai docenti indicati dal Consiglio di classe, dall’operatore dei servizi sociali, se coinvolto, e dalla famiglia.”

Il Profilo descrittivo di funzionamento, che insieme al verbale di accertamento costituisce la documentazione necessaria per gli studenti che devono essere presi in considerazione dall’Ufficio Inclusione, dovrà essere presentato dalla famiglia alla scuola entro il 13 marzo.

 

 

 

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