Organico potenziato: da Casteltermini esempio positivo, insegnano logica, potenziamento lingua italiana e inglese

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In questi giorni si chiude un anno altamente significativo per la scuola italiana: i primi mesi del 2015 ancora occupati dalle consultazioni per la Buona Scuola, tra la primavera e l’estate le mobilitazioni per contestarla, in estate l’approvazione definitiva, negli ultimi mesi il piano assunzionale nelle sue diverse fasi.

In questi giorni si chiude un anno altamente significativo per la scuola italiana: i primi mesi del 2015 ancora occupati dalle consultazioni per la Buona Scuola, tra la primavera e l’estate le mobilitazioni per contestarla, in estate l’approvazione definitiva, negli ultimi mesi il piano assunzionale nelle sue diverse fasi.

Luci e ombre, certo, ne siamo stati testimoni convinti e, spero, accurati. Ma ci sembra di buon augurio dire addio all’anno che se ne va con un’esperienza positiva che arriva dalla Sicilia e dall’ultima fase delle assunzioni, quella che ha riguardato i docenti dell’organico potenziato. A parole, ma anche nei fatti, la vera scommessa della Legge 107. Ce l’ha raccontata Giuseppina Morreale, Dirigente Scolastica che nell’agrigentino coordina l’Istituto Comprensivo “De Cosmi”.

Professoressa Morreale, quanti docenti neoassunti da fase C hanno preso servizio nel suo istituto? Quanti ne avevate richiesti?

“Ne avevamo richiesti sette, ne sono arrivati cinque”.

In quali attività e in quali progetti sono impegnati?

“Sono felice di dirle che tutti hanno trovato una collocazione funzionale. Nella secondaria di primo grado una docente ha diviso il suo orario tra quello curricolare – per il semiesonero del vicario – e il potenziamento di lingua italiana in compresenza con i docenti assegnati alle classi, l’altro – in ruolo per matematica alle superiori e qui da noi alla secondaria di primo grado grazie a un protocollo di intesa – è invece responsabile del laboratorio di logica, anch’esso strutturato in compresenze e gruppi di livello. Per quanto riguarda la primaria, i docenti dell’organico potenziato si occupano nelle classi prime e seconde di potenziamento della lingua italiana, nelle quinte una risorsa è dedicata alla conversazione in inglese”.

Quella del potenziamento di logica è un’attività che normalmente viene proposta alla scuola superiore, poiché vista come propedeutica al superamento dei test universitari.

“Ha ragione, ma noi abbiamo voluto anticiparla alle classi terminali della secondaria di primo grado anche in vista delle prove nazionali Invalsi.”.

Nessun neoimmesso in ruolo da face C viene utilizzato come tappabuchi, sembra di capire.

“Non abbiamo una situazione di assenteismo particolare, i colleghi della fase C hanno fatto alcune supplenze, ma questo non ha compromesso e non compromette il progetto di cui sono titolari”.

I progetti che, per l’appunto, ci ha descritto sono quelli presentati al momento della domanda?

“Le nostre richieste sono state accolte soltanto per il 20 per cento, per dirla in percentuale. Siamo stati sicuramente esauditi per quanto riguarda il potenziamento di inglese alla primaria e di logica alle medie, ma avevamo richiesto anche un docente di discipline giuridiche ed economiche, uno specialista in educazione motoria per la primaria e di strumento per la secondaria (la scuola secondaria di primo grado è a indirizzo musicale, ndr)”.

Quindi avete dovuto riformulare una buona parte della vostra progettazione?

“Esatto, questo ha comportato un notevole sovraccarico di lavoro per la nostra scuola, ma possiamo dirci soddisfatti per l’esito: i nuovi docenti hanno trovato tutti un progetto con obiettivi e modalità di lavoro chiare, in più si è cercato di dare loro una stabilità oraria, concentrando alcuni nella prima parte della mattinata e altri nella seconda”.

Nessuna situazione anomala di docenti ‘parcheggiati’ nei corridoi, insomma.

“No, nessun docente dell’organico potenziato passa il tempo di servizio al di fuori dalle classi, tutti lavorano in compresenza con gli altri insegnanti. Ciò contribuisce a farli sentire parte integrante della scuola e della sua offerta formativa, essendo responsabili di un progetto da portare avanti. Naturalmente ciò è stato reso possibile grazie a una comunità professionale molta disponibile, aperta alla condivisione col dirigente e col suo staff”.

Come sono state prese le decisioni? E’ passato tutto attraverso il Collegio dei Docenti?

“Qualsiasi progetto, qualsiasi modifica è passata attraverso il Collegio, che ha deliberato con la massima flessibilità organizzativa. Vorrei sottolineare la grande disponibilità dei docenti alla compresenza con i colleghi dell’organico potenziato, elemento che ne comprova la professionalità e la capacità di lavoro in squadra”.

Saprà forse che non tutte le scuole stanno lavorando in questo modo… Vi è stato richiesto qualche feedback da parte degli uffici territoriali?

“Da parte mia posso senz’altro dire che avere destinato queste nuove risorse a obiettivi formativi ben definiti li ha rasserenati e rincuorati, e credo che la maggior parte delle scuole – le eccezioni naturalmente ci sono e ne ho avuto notizia io stessa – abbia lavorato e stia lavorando in questo modo. Fino ad ora non abbiamo ricevuto nessun monitoraggio, gli uffici scolastici territoriali hanno soltanto richiesto l’elenco dei docenti neoimmessi ai fini della loro formazione, ma nulla che concernesse il loro utilizzo”.  

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