Organico potenziamento infanzia, mille posti: saranno presi dalle superiori

di redazione
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Forniamo una spiegazione più approfondita alla questione dei 1.000 posti che nella prossima circolare sugli organici saranno destinati alla scuola di infanzia. Si tratta di posti di potenziamento, quindi una novità assoluta per la scuola di infanzia, finora esclusa da questa novità della Buona Scuola.

LA NORMATIVA

La norma di appoggio è fornita dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 65  che all’art. articolo 12, comma 7, afferma ‘Per attuare gli obiettivi del sistema integrato di educazione e di istruzione di cui al presente decreto viene assegnata alla scuola dell’infanzia statale una quota parte delle risorse professionali definite dalla tabella 1, allegata alla legge 13 luglio 2015 n. 107, relativa all’organico di potenziamento. La disposizione di cui al presente comma non deve determinare esuberi nell’ambito dei ruoli regionali’.

La tabella 1 allegata alla Legge La Buona Scuola è la tabella del cosiddetto organico del potenziamento, poi confluito a partire dall’a.s. 2016/17 nell’organico dell’autonomia.

L’organico del potenziamento non ha riguardato la scuola dell’infanzia, nel momento in cui si introduce per la scuola di infanzia i numeri di riferimento devono essere sempre quelli della tabella, con gli opportuni aggiustamenti, e senza la creazione di esuberi. A rischio invece la creazione di nuovi posti di potenziamento negli altri ordini di scuola, in particolare alle superiori.

COME RECUPERARE I 1.000 POSTI PER L’INFANZIA

A spiegare il meccanismo è l’On. Sgambato (PD) “Nei giorni scorsi avevo annunciato che nel decreto organici sono stati previsti 1000 posti circa per il potenziamento della scuola dell’infanzia . Intanto, per i più scettici, voglio chiarire che si tratta di una scelta politica precisa che dipende dalla necessità di avviare un riequilibrio tra le risorse destinate al potenziamento per ogni ordine di scuola”.

Dunque non nuovi posti, ma un riequilibrio tra quelli già esistenti. La stess Onorevole prosegue: “l’organico di potenziamento può essere una risorsa straordinaria per le scuole solo se è realmente funzionale alle loro richieste. Mi spiego meglio. Se un dirigente chiede un insegnante di musica, quell’insegnante deve arrivare altrimenti si smarrisce, da una parte, il senso profondo dell’organico dell’autonomia e, dall’altro, si costringono gli insegnanti a pause forzate che ne mortificano competenze e professionalità.”

RIVEDERE I POSTI DI POTENZIAMENTO

Sarà questa una delle novità della circolare sugli organici per l’a.s. 2018/19. Anche l’On. Malpezzi si era espressa in linea con quanto indicato dall’On. Sgambato in riferimento alla corrispondenza tra la professionalità richiesta dalla scuola e l’invio del docente ” Questo è un problema legato anche ad aspetti fisiologici di passaggio da una logica burocratica ad una funzionale nell’assegnazione dell’organico. Si risolverà in breve tempo rivedendo le modalità di assegnazione con le scuole. Vogliamo assolutamente che le richieste delle scuole vengano esaudite.”

RECUPERO POSTI POTENZIAMENTO ASSEGNATI ALL’INFANZIA

I posti di potenziamento, originariamente assegnati dalla legge 107/2015 alla scuola primaria e secondaria, e che adesso saranno ridistribuiti al fine di attribuire i suddetti 1000 posti alla scuola dell’infanzia, potrebbero essere recuperati dagli altri ordini di scuola ai quali verranno sottratti, grazie alla previsione contenuta nella legge di bilancio.

La suddetta legge, infatti, ha disposto un finanziamento 150 milioni di euro per la trasformazione delle cattedre in organico di fatto in cattedre stabili, che confluiranno nell’organico dell’autonomia: 50 milioni saranno spesi nel 2018, 150 a regime a decorrere dal 2019.

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