Organico di potenziamento. Esempio di divisione delle classi e della didattica laboratoriale

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Pubblichiamo la lettera di un Dirigente Scolastico di un istituto superiore della provincia di Pordenone, Alessandro Basso, pervenutaci in redazione, che ha voluto fornire un esempio di come ha deciso di gestire l'organico di potenziamento nella sua scuola. 

Pubblichiamo la lettera di un Dirigente Scolastico di un istituto superiore della provincia di Pordenone, Alessandro Basso, pervenutaci in redazione, che ha voluto fornire un esempio di come ha deciso di gestire l'organico di potenziamento nella sua scuola. 

Ecco cosa scrive il professor Basso come introduzione alla tabella del piano di assegnazione e utilizzo del personale dell'organico di potenziamento:" Stanno maturando i tempi per provvedere all’assegnazione dei docenti pervenuti con l’organico potenziato.

Perché questa innovazione sia vissuta come tale, si ritiene doverosa un’attenta pianificazione di queste risorse umane.

Sarà necessaria, da parte di tutti, una disponibilità alla flessibilità maggiore rispetto al passato, in quanto, è bene ricordarlo, si tratta di risorse preziose a carico della collettività che ad avviso di chi scrive non possono essere utilizzate secondo le rigidità desuete dell’orario di servizio “fisso”: che organico dell’autonomia sarebbe?

La regia del Dirigente Scolastico sarà la condizione necessaria affinché non si creino disparità di trattamento tra docenti e perché il potenziato possa costituire un’occasione di ampliamento dell’offerta formativa a favore degli studenti, sperando dal prossimo anno scolastico possano essere accolte con maggiore precisione le richieste e le valutazioni delle scuole.

Questi mesi, se non altro, serviranno da palestra per la costruzione di una nuova mentalità di impiego delle risorse e della creazione di opportunità.

Si è spesso parlato della proficuità della divisione delle classi, della creazione di gruppi di lavoro (di interesse, di livello…) dell’opportunità di ridurre il numero di studenti per classe.

Saranno pronti i docenti a raccogliere il guanto della sfida?

L’intervento che segue, comunque, non ha carattere filosofico ma tecnico e serve a tentare una ricognizione formale e sostanziale delle opportunità per trasformarle in leve strategiche del cambiamento."

 

Docenti Fase C, non possono farvi fare solo supplenze o progetti improvvisati

 

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