Organico funzionale non sarà utilizzato per i posti di sostegno. Eventuali posti residui dopo assunzioni andranno a supplenza

di redazione
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Nel pomeriggio di martedì 24 marzo i professori Marco Di Pirro e Francesco Pettinari, in qualità di docenti abilitati con TFA e specializzati nelle attività didattiche di sostegno (TFA Sostegno I Ciclo), membri del Coordinamento TFA, hanno avuto un incontro con l’onorevole Laura Coccia e la sua collaboratrice, Giulia Gobbi, nella Galleria Presidenti di Montecitorio.

Nel pomeriggio di martedì 24 marzo i professori Marco Di Pirro e Francesco Pettinari, in qualità di docenti abilitati con TFA e specializzati nelle attività didattiche di sostegno (TFA Sostegno I Ciclo), membri del Coordinamento TFA, hanno avuto un incontro con l’onorevole Laura Coccia e la sua collaboratrice, Giulia Gobbi, nella Galleria Presidenti di Montecitorio.

L'incontro è stato abbastanza lungo: sono state approfondite diverse tematiche riguardanti il sostegno

Sono, infatti, stati sottoposti alla parlamentare i seguenti punti di criticità:
1. incarichi di sostegno da organico funzionale e paventate riconversioni
2. graduatoria provinciale per gli incarichi di sostegno nelle Graduatorie di istituto
3. orientamenti della riforma del sostegno nella legge delega.

Al riguardo le risposte sono state le seguenti:

1. non si utilizzerà l'organico funzionale per incarichi di sostegno: le risposte su questo aspetto sono state categoriche. Il discorso è stato ripreso più volte, citando anche alcuni passaggi poco chiari del DDL insieme alle paventate riconversioni su Sostegno, sulle quali le risposte sono state di netta contrarietà.

2. I posti di sostegno, non assorbiti dal piano assunzioni, continueranno ad essere disponibili per gli specializzati presenti nelle Graduatorie di Istituto. A tal riguardo abbiamo insistito molto sulla provincializzazione della graduatoria di seconda fascia. Ci hanno risposto sul tema specifico che verrà certamente valutata anche questa ipotesi nel corso dei prossimi incontri e che avremo risposte. Le abbiamo esposto anche il paradosso che potrebbe vedere gli specializzati non insegnare e, a loro posto, docenti non specializzati insegnare in considerazione dell’estrema eterogeneità degli elenchi sostegno provinciali sul territorio nazionale e dell’imprevedibilità degli incarichi limitati ad un contingente di venti scuole. L’impegno è stato quello di valutare la fattibilità della graduatoria provinciale.

3. Sul tema di riforma del sostegno l’On. Coccia è stata esplicita nel ritenere necessaria una rivalutazione dei criteri che danno diritto al sostegno. Organizzerà personalmente dei dibattiti a nord, centro, sud Italia per discutere del tema che sarà poi affrontato nella legge delega, quindi con tempi più distesi.

Sull’aspetto del reclutamento per il sostegno, invece, non sono state fornite risposte chiare, anche perché il DDL di riforma non se ne occupa direttamente. L’orientamento dell’on. Coccia è quello di un concorso su classe di concorso specifica sostegno da istituire. Abbiamo ribattuto dicendo che il concorso su sostegno è ANTIECONOMICO, (il numero di specializzati sul sostegno in II Fascia non copre attualmente il fabbisogno nazionale) e che il corso frequentato è stato già altamente selettivo, considerate le tre prove in ingresso non presenti nelle 400 ore aggiuntive delle vecchie SSIS. Sul reclutamento sostegno sembrano esserci, comunque, allo stato attuale poche indicazioni certe.

Soddisfatti per la presa di posizione contro ogni tipo di riconversione sul sostegno dell’organico funzionale e per l’attenzione dimostrata verso la creazione di una graduatoria provinciale, unico provvedimento che assicurerebbe il completo impiego di tutti i docenti specializzati fuori dalle GAE, speriamo di poter continuare un dialogo attivo e aperto, utile a chiarire le future fasi parlamentari del DDL di riforma del sostegno. Un DDL con molte criticità e sul quale alcuni importati pedagogisti italiani hanno manifestato, fin da subito, forti perplessità.

L’onorevole Coccia ha ribadito la volontà del PD di aprire un'ampia discussione sul testo del DDL per apportare tutte le modifiche necessarie a correggere errori ed apportare miglioramenti nell'ambito del più ampio confronto parlamentare.

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