Organico covid, la Flc Cgil lancia l’allarme: “I fondi non bastano per tutti i contratti. Però il governo aumenta le spese militari”

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Duro attacco del sindacato Flc Cgil al Governo: in un comunicato stampa, l’organizzazione guidata da Francesco Sinopoli evidenzia come l’esecutivo abbia stanziato fondi per le spese militari mentre invece si fatica a rinnovare i contratti dell’organico covid.

Apprendiamo che i fondi messi recentemente a disposizione per la proroga dei contratti di supplenza covid fino al termine delle lezioni, non risultano sufficienti a confermare tutti i contratti stipulati dalle scuole“, spiega la Flc Cgil.

Se così fosse, le scuole si troverebbero nella malaugurata condizione di dover scegliere fra contratto da interrompere e contratto da prorogare. E la credibilità di questo Ministero, che in ogni sede ci aveva assicurato una copertura integrale per tutti i contratti in essere, sarebbe ulteriormente minata“, prosegue il sindacato che pone l’accento sulla questione aumento spese militari: “Troviamo assurdo che in un Paese, agli ultimi posti per la spesa in istruzione in area OCSE, si investano 13 miliardi nell’acquisto di armi e non si trovino le risorse per un personale fondamentale per il funzionamento delle scuole e per la serena conclusione di un anno scolastico segnato ancora dall’emergenza sanitaria“.

Di conseguenza, la Flc Cgil si attende “un intervento immediato da parte del Ministro affinché venga evitato questo ulteriore danno al personale e al funzionamento delle scuole e siano investite tutte le risorse necessarie per la proroga di tutti i contratti fino a giugno“.

Ricordiamo che il Governo ha stanziato 170 milioni di euro nel Decreto Ucraina per coprire i contratti Covid docenti e Ata fino al termine delle lezioni e, comunque, entro e non oltre il 15 giugno. I contratti in essere sono circa 55mila. Per i 2/3 si tratta di personale Ata, il restate sono docenti.

I contratti Covid, lo ricordiamo, sono contratti stipulati dai dirigenti scolastici per ottenere incarichi temporanei finalizzati “al recupero degli apprendimenti” per i docenti; mentre per il personale ATA si tratta di posti aggiuntivi per affrontare il contesto epidemiologico.

Con la nota 373 del 24 marzo 2022 il ministero dell’Istruzione ha poi fornito indicazioni per gli USR in merito alla proroga dei contratti.

Nella nota si evidenzia:

  • per quanto concerne tutte le istituzioni scolastiche, ad eccezione per la scuola dell’infanzia, la proroga dei contratti deve essere sottoscritta fino al termine delle lezioni della regione di riferimento, e comunque entro il limite delle risorse assegnate
  • Per le scuole dell’infanzia, il cui termine delle lezioni è previsto per il 30 giugno, i contratti possono essere prorogati fino a tale data, esclusivamente i contratti relativi al personale docente, e comunque entro il limite delle risorse assegnate.

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