Organico Covid docenti e ATA, supplenti: “La proroga non arriva, non ci sono fondi, scelgono le scuole”. Qual è il problema?

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Molte le testimonianze che ci arrivano in merito alla mancata proroga dei contratti Covid del personale docente e ATA assunto per far fronte all’emergenza epidemiologica. Dopo la preoccupazione, soprattutto per il personale ATA, per la possibile mancanza di fondi sufficienti per prorogare le supplenze di tutti i supplenti, il Ministero dell’Istruzione, con nota del 28 dicembre, ha informato le istituzioni scolastiche della proroga di tutto il personale fino al 31 marzo 2022, data che coincide con la fine dello stato di emergenza.

Nella stessa nota il MI ha assicurato che “sarà cura dello scrivente Dipartimento, d’intesa con il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione e con i competenti uffici scolastici regionali, fornire ulteriori indicazioni per la prosecuzione dei rapporti contrattuali fino al termine delle lezioni dell’anno scolastico 2021/2022”. La proroga al 31 marzo è pertanto temporanea, in attesa di quella fino al termine delle lezioni.

Supplenti: la proroga non arriva, perché?

Dalla scuola mi fanno sapere che stanno verificando i fondi e valutare chi chiamare“, scrive un utente.

La scuola valuta il budget a disposizione“, lamenta un altro supplente Covid ATA in attesa di proroga.

La scuola mi dice che non sa nulla di queste proroghe, ma la legge non è stata approvata e la proroga è per tutti fino al 31 marzo indistintamente?“, denuncia Marco.

Non mi hanno rinnovato il contratto per mancanza di fondi. È lecito?“.

E ancora: “Ad oggi ancora nessun segnale. Nessun collega Covid è stato richiamato“.
Dalla segreteria mi fanno sapere che è a discrezione della scuola. Perché ci avevano detto che era per tutti?“, scrive Lucia, cs Covid.

Salve, sono docente di lettere di scuola superiore di secondo grado. Avevo contratto covid docente fino al 30 dicembre. Oggi mi viene comunicato dalla segreteria scolastica che il preside non intende rinnovare il mio contratto. Ha infatti rinnovato soltanto quello di un collega (anche lui lettere, contratto covid). Questo, ad oggi, è possibile? C’è qualcosa che io posso fare per tutelarmi?“, racconta un altro lettore.

Perché non è arrivata la proroga a mia moglie come collaboratore scolastico. Non si era detto per tutti?“, chiede Mario.

Cosa dice il Ministero

Nella nota 1376 del 28/12 il Ministero scrive: “Il personale a tempo determinato, già contrattualizzato ai sensi dell’art. 58, comma 4-ter, del D.L. 73/2021, può continuare a svolgere le proprie prestazioni anche dopo la data del 30 dicembre 2021 e che le istituzioni scolastiche, sulla base delle disposizioni normative contenute nella Legge di Bilancio 2022, potranno procedere con la proroga dei contratti già stipulati“.

Che si tratti di fraintendimento dato dal verbo “potere” utilizzato nella nota, lasciando margine alla discrezionalità della scuola? Sono i ds a scegliere se prorogare i contratti in base alle reali esigenze, ad esempio tenere un contratto di un docente piuttosto che quello di un ATA, o viceversa?

Altro punto poco chiaro: i fondi stanziati non sarebbero dovuti essere sufficienti per tutti i contratti fino al 31 marzo?

Il Ministero potrebbe chiarire e fornire ulteriori indicazioni in merito.

L’Ambito territoriale di Verbania, in una nota del 29/12, inviata ai dirigenti scolastici, sottolinea la “possibilità, in capo alle istituzioni scolastiche” di prorogare la scadenza dei contratti stipulati. E poi ricordando che, trattandosi di proroga, non si procede con nuova e formale presa di servizio, le scuole “dovranno organizzare le attività del personale il cui contratto è stato prorogato…”, lasciando intendere che la proroga non è scontata per tutti.

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