Organico Covid docenti e Ata, Azzolina lancia l’allarme: “I soldi non sono sufficienti per tutti i contratti”

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“I soldi per il cosiddetto personale Covid a scuola non sono sufficienti a prorogare tutti i contratti. L’allarme lanciato da docenti e ata, che arriva da diversi territori, è grave. Sono stati sbagliati i conti e qualcuno se ne accorge solo il 31 di marzo? E che succede adesso? Ci saranno insegnanti senza contratto? Saranno sostituiti dai docenti non vaccinati che rientrano a scuola ma che secondo l’ultimo decreto non possono svolgere attività didattica? La confusione regna sovrana”.

Lo scrive su Facebook, Lucia Azzolina, ex ministro dell’Istruzione e deputata del M5S.

Oggi il sottosegretario Sasso dice che quel decreto va cambiato. Il sospetto è che avendo sbagliato i conti per il rinnovo dei contratti, si cerchi ora di mettere una toppa modificando un provvedimento che va comunque riscritto a prescindere perché, numeri a parte, alimenta forme di discriminazione e crea problemi invece di risolverli. Ad esempio: i docenti non vaccinati saranno trattati come inidonei e quindi presteranno servizio per 36 ore invece che per 18? Il tempo è praticamente scaduto, si rimetta mano a quel testo, ma con un minimo di cognizione“, conclude Azzolina.

Organico Covid docenti e Ata, la situazione

Come già scritto, le parole dell’ex ministra Lucia Azzolina giungono dopo l’allarme lanciato dalla Flc Cgil. Il sindacato, in una nota, afferma che i fondi messi recentemente a disposizione per la proroga dei contratti di supplenza covid fino al termine delle lezioni, non risultano sufficienti a confermare tutti i contratti stipulati dalle scuole“,

Il Governo ha stanziato 170 milioni di euro nel Decreto Ucraina per coprire i contratti Covid docenti e Ata fino al termine delle lezioni e, comunque, entro e non oltre il 15 giugno. I contratti in essere sono circa 55mila. Per i 2/3 si tratta di personale Ata, il restate sono docenti.

I contratti Covid, lo ricordiamo, sono contratti stipulati dai dirigenti scolastici per ottenere incarichi temporanei finalizzati “al recupero degli apprendimenti” per i docenti; mentre per il personale ATA si tratta di posti aggiuntivi per affrontare il contesto epidemiologico.

Con la nota 373 del 24 marzo 2022 il ministero dell’Istruzione ha poi fornito indicazioni per gli USR in merito alla proroga dei contratti.

Nella nota si evidenzia:

  • per quanto concerne tutte le istituzioni scolastiche, ad eccezione per la scuola dell’infanzia, la proroga dei contratti deve essere sottoscritta fino al termine delle lezioni della regione di riferimento, e comunque entro il limite delle risorse assegnate
  • Per le scuole dell’infanziail cui termine delle lezioni è previsto per il 30 giugno, i contratti possono essere prorogati fino a tale data, esclusivamente i contratti relativi al personale docente, e comunque entro il limite delle risorse assegnate.

Organico covid, la Flc Cgil lancia l’allarme: “I fondi non bastano per tutti i contratti. Però il governo aumenta le spese militari”

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