Organico Covid, comitato scrive alle istituzioni: “Non bastano le belle parole di Bianchi, servono i fatti, vogliamo la riconferma”

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Il comitato ‘Uniti per la riconferma – Organico aggiuntivo (ex Covid) comparto scuola’ ha inviato una lettera alle competenti istituzioni per invitarle a trattare il tema della riconferma dell’organico aggiuntivo docente e ATA per il terzo anno scolastico consecutivo, denominato convenzionalmente ‘Organico Covid’ in questi due trascorsi anni scolastici.

Il comitato si propone l’obiettivo di far sentire al Governo centrale, ai competenti Ministeri e alle articolazione decentrate, la nostra voce, che rappresenta il grido di aiuto di circa 55 mila persone di tutta Italia che da questo anno scolastico rischiano di restare senza lavoro dopo due anni, qualora il Governo e i Ministeri rimanessero sulla loro posizione nel mancato finanziamento di tale organico aggiuntivo per il prossimo anno scolastico.

Nonostante le esigenze legate al virus da Covid-19 permangano, anche se giuridicamente lo stato di emergenza è giuridicamente terminato lo scorso 31 marzo, e nonostante il personale ordinario, al di là dell’emergenza pandemica, sia ridotto all’osso.

Con la presente siamo ad inviare a tutti gli USR regionali e USP provinciali del territorio nazionale la nostra richiesta di collaborazione affinché si discuta ai vertici del Governo con il supporto dei sindacati del settore e i Ds nonché i DSGA dello stanziamento di un organico aggiuntivo (ex covid) che sia la riconferma dei precedenti posti previsti per gli anni 2020-2021 e 2021-2022.

Siamo certi che la scuola necessiti di posti aggiuntivi, in quanto in questi due anni di pandemia, la ripresa graduale della didattica in presenza è stata garantita dall’apporto essenziale del personale aggiuntivo. In particolare, in molteplici scuole, vi erano effettive difficoltà organizzative e di reale carenza di personale, pertanto il nostro supporto è stato vitale per il corretto svolgimento delle attività didattiche.

Ci è stato riconosciuto sia dai DSGA, sia dai DS, che dagli stessi colleghi di ruolo il merito di aver svolto un eccellente lavoro a supporto delle scuole.

Come ben sapete, i nostri contratti hanno coperto l’intero anno scolastico (in definitiva siamo stati quasi dei supplenti annuali) ma di fatto il Governo sembrerebbe essersi irrigidito su una granitica posizione: non attivare questo organico aggiuntivo per il prossimo anno scolastico.
Nonostante ciò, abbiamo lavorato sodo fino all’ultimo giorno.

Alla luce dell’andamento epidemiologico si mostra strettamente necessaria la presenza dell’organico aggiuntivo già previsto per gli scorsi anni. Siamo ancora in piena emergenza sanitaria e ad oggi i casi di covid sono in netto aumento.

“Ci vuole tempo, una pandemia così totale, non conclusa e così permeante ha lasciato tracce ma il sistema esprime una volontà di reazione. L’obiettivo di ritornare in presenza e sicurezza va perseguito come abbiamo fatto quest’anno”.

Queste sono le belle parole del nostro ministro Bianchi a cui devono seguire i fatti.

Chiediamo a gran voce un provvedimento immediato per lo stanziamento per il prossimo anno scolastico dei posti aggiuntivi.

Nell’ambito sanitario, tutto il personale assunto durante la pandemia sta riscontrando una proroga/conferma dei contratti. Perché questo non accade anche nel mondo della scuola?

Sanità e istruzione vanno di pari passo.

Molti di noi hanno contratto il Covid proprio a scuola e quindi non possiamo avere questa disparità di trattamento.

Ci riserveremo di avviare tutte le procedure necessarie affinché l’organico Covid diventi quell’ organico aggiuntivo di cui la scuola italiana ha ancora estremamente bisogno, di fatto.

Il governo deve ascoltarci, siamo in 50000.

Pertanto invitiamo i destinatari di questa missiva ad unirsi al Comitato nel richiedere immediatamente più posti nell’organico scolastico per poter fronteggiare l’imminente anno scolastico serenamente.

Insieme possiamo costruire una scuola migliore.

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