Organico covid, alcuni Ds non rinnovano i contratti di chi è assente. Fgu Sinatas lancia l’allarme: “Serve vigilanza da parte del Ministero”

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Verrà senza dubbio ricordato come uno dei temi più controversi della pandemia legati alla scuola. Dopo la definitiva spiegazione del Ministero sulla proroga dei contratti covid di docenti e Ata, non mancano le polemiche a distanza di giorni.

Infatti pare che alcuni dirigenti scolastici, in base a quanto riferisce il sindacato FGU Sinatas, non concedano la proroga dei contratti a tutti i lavoratori in scadenza: “appare pretestuosa e inopportuna da parte di alcuni Dirigenti scolastici e DSGA, che a nessun titolo possono discriminare decidendo di poter scegliere a chi prorogare i contratti in essere“, tuona Michele Mileto, del sindacato Fgu Sinatas, che prosegue: “Appare alquanto vessatorio l’atteggiamento di taluni che a fronte di assenze dovute ai diritti derivanti da applicazione del CCNL, non procedano al rinnovo dei contratti per cui ci siamo battuti come Organizzazione Sindacale“.

Il sindacalista dunque si aspetta un intervento da parte di Viale Trastevere: “restiamo in attesa di leggere da parte del MIUR una Nota esplicativa e risolutoria ed una attenta vigilanza affinché non ci siano applicazioni “ad personam” delle proroghe a cui hanno diritto i lavoratori tutti“.

La proroga dei contratti covid

Ricordiamo che la legge di bilancio prevede 400 milioni di euro per dare continuità ai contratti di docenti e Ata assunti per l’emergenza Covid. Si tratta di supplenze brevi che, per il momento, proseguiranno fino al 31 marzo. Tuttavia l’intenzione del governo è quella di prorogare ulteriormente i contratti fino al termine delle lezioni.

A fare chiarezza sulla questione è arrivata anche la nota del ministero dell’istruzione del 28 dicembre, che spiega come il personale per l’emergenza, dunque, potrà continuare a svolgere le proprie prestazioni anche dopo la data del 30 dicembre 2021. Le istituzioni scolastiche, sulla base delle disposizioni normative contenute nella Legge di bilancio 2022, potranno procedere con la proroga dei contratti già stipulati.

La nota spiega infine che, tenuto conto dei tempi tecnici di assegnazione delle risorse e della necessaria azione di monitoraggio e coordinamento con gli Uffici Scolastici Regionali, in una prima fase, il termine di scadenza delle proroghe è individuabile nella data del 31 marzo 2022.

Uno dei punti essenziali da evidenziare è proprio la proroga per tutti i lavoratori e soprattutto si tratta di una soluzione di continuità, dunque senza interruzioni del rapporto di lavoro: “il personale a tempo determinato, già contrattualizzato ai sensi dell’art. 58, comma 4-ter, del D.L. 73/2021, può continuare a svolgere le proprie prestazioni anche dopo la data del 30 dicembre 2021 e che le istituzioni scolastiche, sulla base delle disposizioni normative contenute nella Legge di Bilancio 2022, potranno procedere con la proroga dei contratti già stipulati”.

NOTA MINISTERIALE [PDF]

Organico Covid docenti e ATA, supplenti: “La proroga non arriva, non ci sono fondi, scelgono le scuole”. Qual è il problema?

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