Organico Covid, 33 mila unità in meno rispetto allo scorso anno: 20 mila docenti e 22 mila ATA. Supplenze da graduatorie di istituto

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400 milioni le risorse messe a disposizione per l’organico aggiuntivo Covid, il personale scolastico assunto per far fronte alle esigenze legate alla pandemia. Ma guardando i numeri balza all’occhio la differenza rispetto allo scorso anno scolastico: saranno 33 mila in meno i docenti e gli ATA Covid. Lo si evince dalla nota tecnica del ministero dell’Istruzione del 13 agosto.

50 mila ATA e 25 mila docenti, questi i numeri dello scorso anno scolastico relativi alle assunzioni extra per l’emergenza sanitaria nelle scuole. Dall’ormai prossimo anno scolastico saranno invece 20 mila gli insegnanti e 22 mila gli ATA, come spiegato nel parere tecnico 1237.

Altri 22 milioni vengono stanziati per risorse aggiuntive di docenti a tempo determinato di modo che si possa intervenire su scuole che presentano una alta incidenza di classi numerose.

La differenza rispetto all’anno scolastico 2020/21 sta anche nella durata dei contratti: lo scorso anno fino al termine delle lezioni, nell’a.s. 2021/22 fino al 30 dicembre, ma i contratti potrebbero durare per l’intero anno scolastico.

Nel prendere atto delle possibili difficoltà, in termini di organizzazione della didattica, derivanti dalla cessazione degli incarichi conferiti al personale a tempo determinato fino al 30 dicembre – si legge nel protocollo di sicurezza sottoscritto da ministero e sindacati -, il Ministero si impegna in relazione all’andamento del quadro epidemiologico e ad individuare le soluzioni più efficaci ad assicurare l’erogazione dell’offerta formativa in presenza nell’intero anno scolastico 2021/2022 anche in termini di recupero degli apprendimenti, ove necessario.

Come vengono attribuite le supplenze

Per le supplenze Covid si utilizzano le graduatorie di istituto sia per il personale docente che per il personale ATA.

Le supplenze potranno essere assegnate fin dal primo giorno di lezione (diverso in base ai calendari regionali). In ogni caso la decorrenza giuridica ed economica dovrà essere dal giorno della presa di servizio.

I contratti verranno trattati come supplenze temporanee per quanto riguarda assenze, malattie, permessi, aspettative.

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