Organico aggiuntivo negato, per Anief senza almeno 30 mila docenti e Ata in più il Piano Pnrr 4.0 non andrà in porto

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Per attuare il PNRR serve un organico aggiuntivo: Anief lo sostiene da quasi un anno. E chiede di poterlo fare, anche se l’anno scolastico è già a metà strada e dal decreto Milleproroghe non arrivano notizie positive.

“Senza almeno 30 mila docenti e Ata – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – la lotta alla dispersione e il rilancio dell’orientamento rischiano fortemente di fallire in partenza. Quindi, anche stanziare 150 milioni per gli istituti secondari, cui aggiungerne 80 mila in media per scuola per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano 4.0, potrebbe non portare alcun beneficio. Non si tiene conto che l’attuale personale è oberato dallo svolgimento delle attuali mansioni e sottodimensionato”.

“La conferma degli attuali organici – continua Pacifico – se non comporterà nuovi tagli nel prossimo anno, ad ogni modo non risponde alle esigenze quotidiane delle scuole, figuriamoci per la progettazione di ulteriori attività. Per questo, lo ripetiamo ancora, serve un organico aggiuntivo che rimanga in servizio per l’intera durata del progetto: servono almeno 30 mila lavoratori, che corrispondono a non meno di due unità di personale docente e amministrativo per scuola autonoma per il prossimo quadriennio”.

 

TUTTE LE RICHIESTE ANIEF SU RECLUTAMENTO

In generale, sul reclutamento Anief ha chiesto nell’incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito di inserire nel decreto PNRR della prossima settimana tutte le norme utili per la scuola, al netto degli emendamenti accantonati al voto al Milleproroghe. Si tratta di dieci temi fondamentali: organico aggiuntivo per almeno 30 mila unità di personale docente e amministrativo per tutta la durata del progetto Scuola 4.0; assunzioni da GPS prima e seconda fascia inclusi coloro che stanno negli elenchi di sostegno con formazione universitaria obbligatoria senza titolo; scorrimento graduatorie concorso straordinario bis e proroga graduatoria concorso ordinario; semplificazione del nuovo sistema di reclutamento; deroga fino al nuovo concorso ai vincoli sulla mobilità e ai trasferimenti; attivazione del corso concorso abilitante e ammissione personale di ruolo per docenti immobilizzati; riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero e scioglimento immediato dell’attuale riserva; semplificazione del concorso riservato ai docenti di religione cattolica; trasformazione dei 30 mila posti in deroga su sostegno in organico di diritto; attivazione dei posti di accesso all’VIII ciclo di TFA in base alle effettive esigenze e non a numeri precostituiti.

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