Organico aggiuntivo ATA, con 2.115 euro di stipendio medio lordo si tratterà di circa 6.000 assunzioni in più

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Con emendamento al decreto PA bis sono stati stanziati 50 milioni di euro per poter assumere personale ATA aggiuntivo col fine di supportare le scuole in fase di attuazione dei progetti PNRR. I contratti potranno essere stipulati fino alla data del 31 dicembre 2023.

Un primo passo significativo per la senatrice di Fratelli d’Italia, Carmela Bucalo, che ha fortemente voluto la misura.

Per Marcello Pacifico, Anief, bisognerà trovare altre risorse per estendere i contratti anche nel 2024.

Cosa prevede l’emendamento

Dal testo dell’emendamento:

4-bis. Le istituzioni scolastiche impegnate nell’attuazione degli interventi PNRR possono attingere alle graduatorie d’istituto per lo svolgimento di attività di supporto tecnico, finalizzate alla realizzazione dei progetti finanziati dal PNRR di cui hanno la diretta responsabilità in qualità di soggetti attuatori. Per le finalità di cui al primo periodo le istituzioni scolastiche sono autorizzate, nei limiti delle risorse ripartite di cui al periodo successivo, ad attivare incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a tempo determinato fino alla data del 31 dicembre 2023. Per le finalità di cui al presente comma è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione e del merito un fondo, con la consistenza iniziale di 50 milioni di euro per l’anno 2023, da ripartire tra gli Uffici scolastici regionali con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente comma, pari a 50 milioni di euro per l’anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui al all’articolo 2-bis, comma 7, terzo periodo del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.

Le supplenze riguarderanno i vari profili ATA, compresi i collaboratori scolastici. Le scuole attingeranno dalle graduatorie di terza fascia e in base alle esigenze potranno scegliere i profili di cui hanno bisogno.

I contratti vengono trattati come supplenze temporanee per quanto riguarda assenze, malattie, permessi, aspettative.

I 50 milioni saranno ripartiti tra gli Uffici scolastici regionali con decreto ministeriale.

Quante assunzioni?

Basandosi sugli stipendi del vecchio organico Covid, una unità di personale ATA costa mensilmente 2.115,56 euro (lordo Stato), con varianti a seconda del profilo: collaboratori scolastici 2. 021,05 euro, assistenti amministrativi e tecnici 2.254,98 euro.

Con tali numeri, se le assunzioni riguardano 4 mesi (da settembre a dicembre) si potranno assumere circa 6000 unità di personale ATA.

Secondo la previsione Anief, però “si tratterà di circa 13-15 mila ATA in più da settembre”.

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