Organico 2019/20, scuola Infanzia: modello orario e posti di potenziamento

di Giovanna Onnis

item-thumbnail

Nella definizione dell’organico 2019/20 della scuola dell’Infanzia, la nota ministeriale del 20 marzo 2019 fa riferimento a quanto previsto nella nota ministeriale n.18902/2018 relativa alle iscrizioni e alla conseguente costituzione delle classi per il prossimo anno scolastico.

Modello orario

Nella scuola dell’Infanzia sono confermati gli orari di funzionamento del corrente anno scolastico, fissati dall’art.2 comma 5 del DPR n.89/2009, dove si stabilisce quanto segue:

L’orario di funzionamento della scuola dell’infanzia e’ stabilito in 40 ore settimanali, con possibilità di estensione fino a 50 ore. Permane la possibilità, prevista dalle norme vigenti, di chiedere, da parte delle famiglie, un tempo scuola ridotto, limitato alla sola fascia del mattino, per complessive 25 ore settimanali. Tali orari sono comprensivi della quota riservata all’insegnamento della religione cattolica in conformità all’Accordo che apporta modifiche al Concordato lateranense e relativo Protocollo addizionale, reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ed alle conseguenti intese. Le istituzioni scolastiche organizzano le attività educative per la scuola dell’infanzia con l’inserimento dei bambini in sezioni distinte a seconda dei modelli orario scelti dalle famiglie”

Bambini anticipatari

La scuola dell’Infanzia accoglie bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni compiuti entro il 31 dicembre dell’ anno scolastico di riferimento (per l’anno scolastico 2019/2020 entro il 31 dicembre 2019), in sintonia con quanto prevede l’art.2 del succitato DPR n.89/2009.

Come ribadito anche nella nota ministeriale sull’organico 2019/20, su richiesta dei genitori, possono essere ammessi alla scuola dell’Infanzia anche i bambini che compiranno il terzo anno di età entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, invece, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla scuola dell’Infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2020.

Qualora il numero delle domande di iscrizione sia superiore al numero dei posti complessivamente disponibili, hanno precedenza le domande relative a coloro che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre 2019, tenendo anche conto dei criteri di preferenza definiti dal Consiglio di istituto della scuola prescelta.

L’iscrizione dei bambini anticipatari deve essere consentita solo dopo aver effettuato le opportune valutazioni di carattere pedagogico-didattico dal parte del Collegio Docenti, in relazione ai tempi e alle modalità di accoglienza

L’ammissione di bambini alla frequenza anticipata è condizionata, infatti, da quanto stabilito nell’art. 2 comma 2 del DPR n.89/2009 precedentemente citato, dove si sottolinea quanto segue:

Al fine di garantire qualità pedagogica, flessibilità e specificità dell’offerta educativa in coerenza con la particolare fascia di età interessata, l’inserimento dei bambini ammessi alla frequenza anticipata è disposto alle seguenti condizioni:

a) disponibilità dei posti

b) accertamento dell’avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa

c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità’ e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni

d) valutazione pedagogica e didattica, da parte del Collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell’accoglienza”

Sezioni primavera

Le sezioni primavera accolgono bambine e bambini tra ventiquattro e trentasei mesi di età e favoriscono la continuità del percorso educativo da zero a sei anni di età. Esse sono aggregate, di norma, alle scuole per l’infanzia statali o paritarie o inserite nei Poli per l’infanzia

Le sezioni primavera possono essere attivate unicamente nel limite delle disponibilità e secondo le modalità definite dal previsto specifico accordo in sede di Conferenza Unificata, in sintonia con quanto stabilito nell’art.1 comma 630 della Legge n.296/2006:

Per fare fronte alla crescente domanda di servizi educativi per i bambini al di sotto dei tre anni di età, sono attivati, previo accordo in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, progetti tesi all’ampliamento qualificato dell’offerta formativa rivolta a bambini dai 24 ai 36 mesi di età, anche mediante la realizzazione di iniziative sperimentali improntate a criteri di qualità pedagogica, flessibilità, rispondenza alle caratteristiche della specifica fascia di età. I nuovi servizi possono articolarsi secondo diverse tipologie, con priorità per quelle modalità che si qualificano come sezioni sperimentali aggregate alla scuola dell’infanzia, per favorire un’effettiva continuità del percorso formativo lungo l’asse cronologico 0-6 anni di età. Il Ministero della pubblica istruzione concorre alla realizzazione delle sezioni sperimentali attraverso un progetto nazionale di innovazione ordinamentale ai sensi dell’articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, e assicura specifici interventi formativi per il personale docente e non docente che chiede di essere utilizzato nei nuovi servizi [….]”

Potenziamento

Per quanto riguarda i posti di potenziamento nella scuola dell’Infanzia risulta sempre valido quanto disposto dal D.lgs n.65/2017, dove nell’art.12 comma 7 si stabilisce che “ [….] viene assegnata alla scuola dell’infanzia statale una quota parte delle risorse professionali definite dalla Tabella 1, allegata alla legge 13 luglio 2015 n. 107,relativa all’organico di potenziamento

Ciascun Ufficio Scolastico Regionale dovrà, quindi, confermare per la scuola dell’Infanzia, nei limiti del contingente già assegnato nel corrente anno scolastico 2018/19, i posti dell’organico di potenziamento posto comune

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione