Organici. In Veneto a caccia di supplenti per tremila cattedre vacanti, soprattutto di sostegno

di redazione
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L’USR Veneto ha assegnato 3738 nomine in ruolo a insegnanti di scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado e di sostegno, ma sono 6224 le cattedre concesse al Veneto dal ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico 2017/2018.

Sono rimasti vacanti 2811 posti, che dovranno essere rimpiazzati da supplenti. I dati sono forniti dal Corriere Veneto.

Le cause principali di tante cattedre vacanti, secondo l’USR, sono: scarsità di aspiranti specializzati per il sostegno, l’esaurimento delle graduatorie e le rinunce, che sono state comunicate dai candidati non presenti alle convocazioni dopo aver ricevuto la nomina d’ufficio.

Mancano anche molti insegnanti di sostegno: su 1745 posti disponibili, sono stati trovati solo 187 docenti, gli alunni con disabilità sono 16.424 alunni disabili, oltre 7mila dei quali con gravità.

In Veneto il prossimo anno sono 560 i posti riservati ai corsisti per il TFA sostegno nei due Atenei (280 a Padova e altrettanti a Verona) a fronte delle 1.743 nomine in ruolo, si ribalta in altre regioni. In Campania sono 691 le nomine per 1.550 posti autorizzati dal Miur, in Molise il contingente è di 370 specializzandi per 35 immissioni in ruolo. Le cattedre disponibili vacanti sul sostegno sono 2811.

Inoltre mancano 216 dirigenti, non si è potuto trovare nemmeno i 33 concessi dal Miur pescando dalla lista della Campania, diventata ormai nazionale. Nessuno dei dirigenti scolastici campani ha accettato di trasferirsi in Veneto, aspettano una nomina nella loro regione o al massimo nel Lazio. Sul fronte Ata sono stati coperti tutti i posti per assistenti amministrativi (124), assistenti tecnici (36) e collaboratori scolastici (362), però restano vacanti i 76 riservati ai direttori dei servizi amministrativi.

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