Organici: è tempo di scegliere classi di concorso atipiche o quota del 20% riservata all’autonomia. Le indicazioni

di redazione
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E’ tempo per le scuole di fare quelle scelte che determineranno il cosiddetto organico di diritto, anche se questa formulazione non esiste più a vantaggio dell’organico dell’autonomia.

In attesa dell’annuale circolare Miur sulla costituzione degli organici, sono state intanto aperte le funzioni SIDI per l’inserimento dei dati. Organico dell’autonomia 2018/19, aperte le funzioni. Aumentano i posti, rinvio per il primo anno dei nuovi istituti professionali

LE INDICAZIONI

Con una apposita circolare l’ufficio Scolastico di Milano ricorda quali possono essere le scelte significative per il corretto inserimento dei dati.

Il corretto inserimento dei dati richiesti dovrà riferirsi anche all’acquisizione del numero di alunni/e e di classi relative all’insegnamento dell’Educazione fisica nonché al numero di alunni diversamente abili.

Una particolare attenzione si dovrà porre nell’acquisizione dei dati relativi alle lingue; è infatti indispensabile compilare i campi relativi sia al numero di alunni che al numero di classi. Resta valido il divieto di costituire classi iniziali con gruppi di lingue diverse, nella stessa classe.

I Dirigenti scolastici che prevedono di utilizzare la quota del 20% riservata all’autonomia, dovranno darne tempestiva comunicazione tenendo conto che nel calcolo di detta quota non devono creare situazione di esubero del personale “a regime” ovvero non si devono creare soprannumerari nel quinquennio. N.B.Le variazioni richieste potranno autorizzarsi solo per le classi di concorso che, in Organico di Diritto, avranno ore o posti residui e non dovranno in nessun modo, eccedere la dotazione organica assegnata per l’a.s. 2018/19.

Le scuole dovranno procedere all’acquisizione delle atipicità per tutte le classi di concorso interessate. Salvaguardata la titolarità dei docenti, si dovrà finalizzare la scelta della classe atipica al fine di venire incontro alle aspettative del personale di quelle classi di concorso che negli anni precedenti sono state particolarmente penalizzate e, laddove possibile, favorire l’eventuale rientro degli ex titolari.

La nota

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