Organici scuola: disinvestimento e rischio di conflitti tra Nord e Sud

di
ipsef

FGU – "La scuola pubblica è già stremata da tagli feroci e l´organico deve essere più adeguato alle necessità contingenti. Il governo deve decidere politicamente se l´istruzione pubblica statale sia un servizio essenziale e istituzionale o a domanda". Così il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio, commenta l´incontro sugli organici che si è svolto al Miur

FGU – "La scuola pubblica è già stremata da tagli feroci e l´organico deve essere più adeguato alle necessità contingenti. Il governo deve decidere politicamente se l´istruzione pubblica statale sia un servizio essenziale e istituzionale o a domanda". Così il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio, commenta l´incontro sugli organici che si è svolto al Miur

Un vertice interlocutorio, lo ha definito Di Meglio, durante il quale il titolare di viale Trastevere non si è pronunciato, preferendo ascoltare le posizioni dei sindacati.

"Disinvestire sulla scuola pubblica rischia di innescare ulteriori conflitti tra varie zone del Paese" sottolinea il coordinatore nazionale il quale ha chiesto a Profumo che le spese per il sostegno ai disabili siano computate, come in altri Paesi europei, sul bilancio della sanità e non su quello dell´istruzione.

"Inoltre – aggiunge Di Meglio – ho invitato il ministro a recarsi, senza preavviso, in qualche scuola delle grandi città del Sud per verificare l´esistenza di edifici che, non solo non rispettano le norme di sicurezza, ma che rasentano il limite della decenza".

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief voglioinsegnare