Organici: puntare a lotta alla dispersione e scuole innovative

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La legge di Riforma della Scuola prevede, tra le altre cose, importanti interventi in materia di dispersione ed edilizia scolastica. 

La legge di Riforma della Scuola prevede, tra le altre cose, importanti interventi in materia di dispersione ed edilizia scolastica. 

Il nostro Paese, rispetto agli altri Stati dell’U.E., presenta un tasso di dispersione alquanto alto che si attesta intorno al 17% (dati Sole 24 ore, Ottobre 2014); tasso che aumenta nelle aree meridionali e laddove si registrano alti livelli di criminalità e povertà. 

La prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica, considerata la loro centralità, sono posti tra le finalità stesse della Legge di Riforma (comma 1) e sono annoverate (comma 7) tra le attività di cui dovranno occuparsi i docenti dell’organico del potenziamento, che saranno anche impegnati nella realizzazione di percorsi individualizzati e personalizzati, aventi il medesimo fine.

La lotta alla dispersione costituisce, inoltre, ai sensi del comma 65, uno degli indicatori in base ai quali determinare la dotazione organica regionale.  

La messa in sicurezza degli edifici scolastici, la realizzazione di scuole innovative dal punto di vista impiantistico, tecnologico, delle strutture antisismiche, degli ambienti d’apprendimento e delle strutture architettoniche e le indagini diagnostiche dei solai delle nostre scuole costituiscono altri fondamentali obiettivi della legge n. 107/2015.

Per la realizzazione delle scuole innovative, il MIUR, d'intesa con la Struttura di missione che si occupa degli interventi di riqualificazione dell'edilizia scolastica, deve emanare, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge 107, un decreto per ripartire le risorse, indicate al comma 158, tra le Regioni. 

Le Regioni, a loro volta, dovranno selezionare, entro sessanta giorni dall'emanazione del suddetto decreto, gli interventi degli enti locali interessati alla costruzione delle suddette scuole, scegliendone almeno uno e massimo cinque (commi 153-154). I commi 155-157 descrivono la procedura di assegnazione della realizzazione delle scuole innovative da parte degli enti locali. 

Quanto alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, la programmazione nazionale triennale 20015/17, prevista dal D.L. n.104/2013, mette in luce il fabbisogno nazionale, è aggiornata ogni anno e sarà presa a riferimento anche per l'assegnazione di tutte le risorse destinate a tal fine, comprese quelle derivanti dall’otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, così come si legge nei commi 160 e 172.

Alla programmazione nazionale saranno destinate anche le risorse previste dalla legge n. 191/09 per la messa in sicurezza degli edifici scolastici individuati dalla risoluzione parlamentare n. 8-00143 del 2 agosto 2011 delle Commissioni riunite V e VII della Camera dei deputati (comma 170).

La legge di riforma permette, ancora, di destinare le risorse, previste da altre norme indicate nel comma 161, non utilizzate all’entrata in vigore della stessa, alla realizzazione di ulteriori interventi di messa in sicurezza degli Istituti scolastici. Allo stesso fine saranno destinate le somme derivanti dall’economie relative a interventi di edilizia scolastica nel triennio 2007-2009 (comma 162). Le economie derivanti, invece, da finanziamenti dell’Unione Europea (PON FERS 207/2013) confluiscono, come leggiamo nel comma 163, nel Fondo Unico per l’edilizia scolastica e saranno impiegati nelle stesse Regione e per progetti aventi le stesse finalità. 

Le spese per l’edilizia scolastica, infine, verranno sottratte dalla sanzione prevista, ai sensi della legge n. 183/2011, per quegli enti locali che non hanno rispettato il patto di stabilità interno per l’anno 2014.

Quanto alle indagini diagnostiche, la legge 107/2015, al comma 177, prevede lo stanziamento di 40 milioni di euro, per l’anno 2015, volti a finanziare indagini diagnostiche dei solai degli edifici scolastici.  Termini e modalità di erogazione sono descritti nel comma 178.

Gli interventi previsti dalla legge 107/2015 in materia di dispersione ed edilizia scolastica risultano quanto mai necessari e urgenti, considerato che si tratta di due aspetti critici del nostro sistema d’Istruzione. 
 

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