Organici, Nastrini Liberi Uniti: tagli inaccettabili zone colpite sisma o con disagio sociale

di redazione
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comunicato Nastrini Liberi Uniti – Mentre MIUR e sigle sindacali discutono i nodi del prossimo CCNI per utilizzazioni e assegnazioni provvisorie il movimento dei Nastrini Liberi Uniti, presente  anche in Abruzzo, aderisce alle diverse iniziative che, in questi giorni di trattative sulla deroga alle assegnazioni provvisorie, tutti i gruppi di docenti discriminati dalla L.107 stanno portando avanti per far sentire la propria voce. Ancora una volta si discute delle sorti di tante lavoratrici e lavoratori, delle loro famiglie e dei loro alunni.

Ieri, 6 giugno, davanti all’USP di Pescara i Nastrini Liberi Abruzzo hanno manifestato il loro disagio in rappresentanza di tutti i docenti assunti in fase B e C dalla cosiddetta Buona Scuola ed una delegazione nutrita è stata ricevuta dal Dirigente Dott. Carlo Pisu e dalla funzionaria dott.ssa Marisa Di Cioccio .

I docenti riferiscono che il dirigente ha ascoltato le loro istanze assicurando che le riporterà anche al MIUR. Dall’altro lato ha confermato i tagli all’organico denunciati su più fronti, che hanno colpito l’Abruzzo come le altre regioni del Sud.  Ci chiediamo perché consolidare da un lato e tagliare da un altro?

Troviamo inaccettabile che si continui a chiedere sacrifici alla scuole delle regioni del Sud, provate da anni di politiche votate al risparmio ed ora interessate anche da un esodo di massa dei docenti che da sempre vi lavoravano, costretti a emigrare senza una reale prospettiva di rientro.

Non possono i soli criteri tecnici, quale per esempio un calo annuale del numero degli iscritti, giustificare le scelte di tagli orizzontali alle risorse umane. 1200 cattedre in meno in territori colpiti da eventi tragici quali il sisma che ha interessato l’Abruzzo, o caratterizzati dalla presenza di  un alto numero di bambini e adolescenti in condizioni di deprivazione socio-culturale e dunque da una buona  percentuale di alunni sotto la soglia minima di competenze, ci sembra un prezzo troppo alto da pagare.

Coordinamento docenti

Nastrini Liberi Uniti

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