Organici in Italia, troppi docenti “vecchi”, nessuna maestra sotto i 30 anni è di ruolo

di redazione

Crollano i pensionamenti nella scuola: se ne contano 13.000 dal 1 settembre prossimo nelle fila dei docenti e 3.000 in quelle degli ATA, dati ancora provvisori.

Sono 6.000 in meno per i docenti e 2.000 per bidelli e personale non docente rispetto allo scorso anno. Nel 2015, furono 19.000 per gli insegnanti e quasi 5.000 per il personale Ata: la diminuzione è stata del 31,6 per cento per i docenti e del 40 per cento per tutto il resto del personale.

Per ottenere il pensionamento il requisito quest’anno è avere un’età “minima” di 66 anni e 7 mesi al 31 dicembre 2016 e almeno 20 anni di contribuzione. Per la pensione “anticipata” occorrevano almeno 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva (un anno in meno per le donne).

Secondo il rapporto Ocse – l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – Education at a glance 2015, siamo la nazione con i docenti più vecchi al mondo e non solo d’Europa, come riporta Repubblica.

Abbiamo nella primaria la quota maggiore di maestre over 50: il 44 per cento, il 16 per cento oltre i 60 anni, nessuna under 30.
Alla medie e alle superiori il dato peggiora con il 57 per cento di docenti cinquantenni e solo il 3 per cento di docenti under 40.
Alle medie il 19 per cento dei docenti ha già 60 anni.

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