Organici e supplenze ATA, raccolta firme per superare tagli e divieto nomina supplenti

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Il personale ATA, in questi ultimi anno, è stato oggetto di numerosi tagli, che hanno ridotto gli organici al lumicino e che hanno imposto il divieto o forti limitazioni per quanto riguarda le supplenze brevi.

Com’è noto, il decreto legge n. 98/2011 ha previsto all’articolo 19 comma 7 quanto segue:

“A  decorrere  dall’anno  scolastico  2012/2013   le   dotazioni organiche del personale docente, educativo ed ATA  della  scuola  non devono superare la consistenza  delle  relative  dotazioni  organiche dello stesso personale determinata nell’anno scolastico 2011/2012  in applicazione dell’articolo 64 del decreto-legge 25  giugno  2008,  n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n. 133, assicurando in ogni caso, in ragione di  anno,  la  quota  delle economie lorde di spesa che devono derivare  per  il  bilancio  dello Stato, a decorrere dall’anno 2012, ai sensi del combinato disposto di cui ai commi 6 e 9 dell’articolo 64 citato.”

Gli organici ATA, dunque, sono fermi al 2011/12, ossia non possono superare la consistenza degli organici di tale anno scolastico, a prescindere da qualsiasi fattore che ne possa richiedere un aumento, con l’aggravio di quanto previsto dalla legge di stabilità 2015, che ha tagliato 2020.

A quanto detto sopra dobbiamo aggiungere i paletti e divieti, previsti per la nomina dei supplenti brevi, introdotti dalla legge 190/2014, che talvolta rendono impossibile lo svolgimento dei compiti propri di tale personale.

“Il comma 332 dell’articolo 1 della citata legge ha stabilito che:  “A decorrere dal 1º settembre 2015, i dirigenti scolastici  non possono conferire le supplenze brevi di  cui  al  primo  periodo  del comma 78 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, a:  a) personale  appartenente  al  profilo  professionale   di   assistente amministrativo, salvo che presso le istituzioni  scolastiche  il  cui relativo organico di diritto abbia meno di tre  posti;  b)  personale appartenente  al  profilo  di  assistente   tecnico;   c)   personale appartenente al profilo di  collaboratore  scolastico,  per  i  primi sette  giorni  di  assenza.  Alla  sostituzione  si  puo’  provvedere mediante l’attribuzione al personale in servizio delle ore  eccedenti di cui ai periodi successivi. Le ore eccedenti  per  la  sostituzione dei  colleghi  assenti  possono  essere  attribuite   dal   dirigente scolastico   anche    al    personale    collaboratore    scolastico. Conseguentemente le istituzioni scolastiche destinano il Fondo per il miglioramento  dell’offerta  formativa  prioritariamente   alle   ore eccedenti. ”

I dirigenti, dunque, per le supplenze brevi, non possono nominare supplenti in sostituzione degli assistenti tecnici; possono nominare supplenti in sostituzione degli assistenti amministrativi, solo nel caso in cui in organico di diritto ci siano meno di tre posti (con il dimensionamento quante scuole hanno meno di 3 assistenti amministrativi?); non possono nominare supplenti in sostituzione dei collaboratori scolatici per i primi 7 giorni di assenza (tranne in casi di necessità).

La situazione degli organici ATA è stata più volte denunciata dai vari sindacati, ma le proposte e le proteste sono rimaste sino ad ora inascoltate. La Flc Cgil ha lanciato una raccolta firme al fine di recuperare i suddetti 2020 posti tagliati e superare i divieti e i paletti introdotti dalla legge n. 190/2014.

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