Organici e mobilità personale, Anief: ultima chiamata per salvare il prossimo anno scolastico

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“Abbiamo chiesto dei cambiamenti profondi durante l’iter parlamentare. Ci aspettiamo ora un colpo da parte del relatore o del governo, che deve rispondere alle richieste che abbiamo fatto su tanti temi, per esempio sul reclutamento”.

Sono le parole di Marcello Pacifico, leader del sindacato Anief, nel commentare le diverse richieste di modifica degli articoli 58 e 59 del decreto Sostegni-bis riguardanti la scuola, in vista del regolare avvio e proseguo delle lezioni a settembre.

L’appello del sindacalista autonomo riguarda un provvedimento di legge, in fase di conversione alla Camera, che ha alimentato tante polemiche da parte dei sindacati, tra cui Anief, che con la sua eventuale conferma, senza l’approvazione degli emendamenti richiesti su Gps, mobilità, organici e altro, andrebbe a tradire il Patto per la Scuola di fine maggio: nei prossimi giorni è previsto il parere della V Commissione, poi attorno al 20 luglio il testo arriverà in Aula per il voto finale di Montecitorio.

Modifiche al reclutamento scolastico: sono quelle chieste dal sindacato per modificare il decreto legge 73/2021, andando ad assumere tutti “gli insegnanti che sono in possesso di abilitazione e specializzazione, non solo quelli che hanno tre almeno tre anni di servizio nella scuola statale” e anche “tutti gli altri supplenti che sono in seconda fascia: è il sistema più rapido, più semplice“, ha spiegato Marcello Pacifico nel corso di una video-intervista all’agenzia Teleborsa.

Sulla mobilità – ha aggiunto il leader del sindacato rappresentativo – abbiamo chiesto di consentire l’assegnazione provvisoria in deroga già da quest’anno, sono state presentate le domande, ma non si può costringere ancora le famiglie a dividersi“. Quanto agli organici, Pacifico ha detto che “si vuole ripartire a settembre ed è già polemica sulla mascherina e sulle vaccinazioni, ma il problema serio è quello di garantire gli spazi, lo stiamo dicendo da un anno e mezzo, siamo stanchi di ripetere queste cose“.

 

Anche a proposito dell’annoso tema relativo alla valorizzazione personale, Marcello Pacifico si è detto molto perplesso: “è vero che è stato firmato il contratto per gli enti locali, ma quando ci sediamo per capire cosa migliorare nella scuola?“, si è domandato pubblicamente il sindacalista, ricordando po che “ci si era impegnati a trovare risorse aggiuntive oltre i 110 euro a persona“.

 

Su tutti questi temi – ha continuato il sindacalista – abbiamo presentato degli emendamenti, ma sta alla politica rispondere. Il sindacato non governa il Paese e rappresenta la parte sociale che dialoga con chi governa questo paese. Noi vogliamo lo stesso rispetto che il governo mostra per le confederazioni che tutelano il lavoro privato“, afferma il Presidente di Anief, aggiungendo “così come si arriva a degli accordi che portano al prolungamento delle norme anti-licenziamento ed alla cassa integrazione in deroga, perché allora non si arriva a degli accordi che portano alla stabilizzazione del personale precario della scuola?“.

Marcello Pacifico conclude ricordando che questi concetti sono stati esplicitati anche alla vicepresidente della commissione europea”, Dubravka Šuica, in occasione dell’incontro tenuto “la scorsa settimana, perché la nostra missione è proprio quella di abrogare la precarietà nella scuola, nell’università e nella ricerca, per fare in modo che finalmente si possa ripartire tutti insieme per costruire un paese migliore a partire proprio dalla scuola“.

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