04 Agosto 2020 - Aggiornato alle 22:17

Organici docenti, si perdono posti. Dalla Toscana alla Sicilia, l’allarme

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Alcune segnalazioni sugli organici docenti. Dalla Toscana alla Sicilia i numeri preoccupano. Al momento è valido il decreto annuale, che ha confermato il numero complessivo dei posti, ma a livello locale i tagli si avvertono. 

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina dei Diritti Umani comunica di aver ricevuto segnalazioni preoccupanti inerenti ai tagli all’organico dei docenti di lettere in Toscana ed in particolare modo nella provincia di Pistoia: su circa 100 posti persi, ben 40 saranno proprio nella città indicata, molti a Massa ed il resto sparsi.

Michela Senesi ed Elena Bardelli rispettivamente Responsabile e Vice responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia denunciano accorpamenti delle classi per la Toscana  “Questa operazione, coinvolge per ora la provincia di Pistoia, che per l’anno prossimo vedrà la riduzione di 41 cattedre; di Massa Carrara, dove spariranno 34 posti; di Lucca, con ben 43 cattedre cancellate; di Firenze, che registra 35 tagli e ancora molti altri ancora, in tutte le province della Toscana”

Anche in Sicilia Adriano Rizza segretario regionale Flc Cgil Sicilia commentando il il decreto ministeriale delle assunzioni su posti Quota 100 residui dell’anno scolastico 2019/20. denuncia: regione perde 39 posti in organico
“Dei 426 posti per docenti in organico di diritto liberatisi in Sicilia lo scorso anno, con il provvedimento denominato quota 100, il governo ha deciso di destinarne alle assunzioni solo 387. Una differenza di 39 unità che aumenta la precarizzazione del corpo docenti nella nostra regione. C’è altresì il rischio che i posti siano ancora meno dei 387, perché alcuni di questi saranno assorbiti dalle esecuzioni di sentenze a cui i vari ambiti territoriali provinciali dovranno trovare collocazione.”