Organici, autonomia alle Regioni. Primo punto nell’agenda del Ministro per gli Affari Regionali

di redazione
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Alcune regioni italiane, come già riferito, hanno avviato l’iter per ottenere ulteriori forme e condizioni di autonomia, amministrativa e legislativa, su temi quali lavoro, istruzione, salute, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e di governo del territorio.

Regioni interessate

Le regioni, che hanno avviato il suddetto iter, sono:  Lazio; Lombarida, Veneto ed Emili Romagna.

L’iter avviato si dovrà concludere con una legge nazionale, dopo l’Accordo Stato-Regioni.

Conseguenze

Nel caso in cui l’iter dovesse concludersi positivamente, le regioni interessate avranno una maggiore autonomia anche in tema di organici, costituendo un apposito fondo che potrà essere utilizzato nel caso di organico aggiuntivo sia per il personale docente che ATA.

Accelerazione dell’iter

Il neo Ministro per gli Affari Regionali, Erika Stefani, si è espressa in merito, affermando che il primo punto da realizzare riguarda proprio l’autonomia di Lombardia e Veneto.

Queste, come leggiamo sull’Huffingtonpost,  le parole della Stefani:

“Il primo punto che intendo realizzare è l’autonomia soprattutto del Veneto e della Lombardia”.

Le parole del Ministro sono state accolte favorevolmente dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana:

“Bene, anzi benissimo. Meglio di così non si poteva iniziare. Le prime dichiarazioni ufficiali di Stefani, nelle vesti di nuovo ministro agli affari regionali, non potevano essere migliori”.

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