Organici, apertura MIUR a sentenza SNALS che boccia tagli Gelmini. Spiraglio per qualche cattedra in più

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red – Parliamo della sentenza n. 3527/2013 con la quale sono state annullate dal tribunale le disposizioni normative che applicano una riduzione dell’orario scolastico per le materie c.d. professionalizzanti per gli istituti tecnici e professionali.

red – Parliamo della sentenza n. 3527/2013 con la quale sono state annullate dal tribunale le disposizioni normative che applicano una riduzione dell’orario scolastico per le materie c.d. professionalizzanti per gli istituti tecnici e professionali.

Oggetto della sentenza i regolamenti del riordino degli istituti tecnici e professionali (anno 2010) che hanno ridotto da 34 a 32 il numero di ore settimanali: a partire dal 2011/12 per le classi seconde e terze degli istituti professionali, per le seconde, terze e quarte per gli istituti tecnici a partire dal 2010/11.

Il taglio ha sottolineato la sentenza che è avvenuto "sulla base di un criterio del tutto discrezionale", cioè la riduzione del 20% dell’orario di insegnamento delle discipline relative alle materie con non meno di 99 ore annue, colpendo soprattutto le materie tecniche e caratterizzanti i corsi di studio.

"Paradossalmente – leggiamo nella sentenza – usciranno ragionieri che avranno studiato meno discipline economico aziendali e meno matematica applicata; aspiranti meccanici che avranno studiato meno meccanica e meno laboratorio e così via dicendo per tutti gli insegnamenti qualificanti dei due istituti"

La decisione, secondo i giudici, è dunque dettata da: "illogicità e incongruenze manifeste", dettata da "malcelate ragioni di contenimento della spesa pubblica", tagliare più di 80mila cattedre.

Il Ministero in un primo momento si era detto non disponibile ad applicare il dispositivo, in ragione dell’entrata a regime dei nuovi quadri orari di insegnamento.

Di diverso avviso il sindacato che aveva anche inviato una diffida al Ministero. Quest’ultimo, secondo lo SNALS, avrebbe intenzione di applicare la sentenza contro la riduzione dell’orario degli istituti tecnici e professionali.

Sarebbero stati gli stessi rappresentanti dell’amministrazione, ad annunciare che è intenzione del ministero dare attuazione al disposto della recente sentenza del TAR Lazio che ha sospeso in via d’urgenza la nota con cui il  Ministero aveva ritenuto di non dare esecuzione alla prima sentenza del TAR anche se passata in giudicato.

Insomma, si apre uno spiraglio per poter sperare in qualche cattedra in più.

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