Organici 2023-24, nessun aumento per i docenti su posto comune, oltre 9mila in più sul sostegno. BOZZA

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Il prossimo settembre le scuole italiane saranno più vuote a causa del calo demografico che porterà alla perdita di altri 130mila studenti rispetto all’anno in corso. Tuttavia, le cattedre non diminuiranno in modo equivalente. Al contrario, i posti nell’organico saranno circa 9mila in più rispetto al 2022/2023.

Questo è stato confermato dalle tabelle che il ministero dell’Istruzione ha condiviso con i sindacati, secondo Il Sole 24 Ore.

L’orientamento che ci aspetta è quello delineato dal governo Draghi nell’estate 2022: la popolazione in età scolare (da 3 a 18 anni) scenderà da 8,1 milioni di quest’anno a 6,7 milioni nel 2034, con una contrazione di 1,4 milioni di bambini nei prossimi 11 anni. Nel lungo periodo, secondo le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze, saranno necessarie 126.000 cattedre in meno. Questo taglio, a meno di diverse scelte da parte dell’attuale governo Meloni, dovrebbe avvenire solo nel 2026, a un ritmo di 2.000 all’anno.

Attualmente, nella bozza di decreto sugli organici per il 2023/2024, si registra un aumento di 9.000 unità. I posti disponibili per il sostegno passeranno da 117.170 a 126.170, grazie alla terza e ultima tranche di assunzioni di insegnanti per gli studenti con disabilità voluta dai precedenti governi Conte. In totale, nell’ultimo triennio, l’organico di sostegno è aumentato di 25.000 posti. Per quanto riguarda i posti comuni, anche per il prossimo anno scolastico la cifra rimarrà identica a causa del compromesso politico raggiunto tra i ministeri dell’Economia e dell’Istruzione.

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