Organici 2021-22, Sinopoli (Flc Cgil) all’attacco: “Risposte immediate per evitare il baratro. Fatti concreti o passeremo alla mobilitazione”

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Servono “risposte immediate” sul nodo dei precari nella scuola altrimenti si passerà alla mobilitazione. Lo annuncia Francesco Sinopoli, segretario generale Flc Cgil.

“È stato avviato con enorme ritardo il confronto sull’annuale nota sugli organici – lamenta – ebbene, tutto sta procedendo come nel passato e le classi, nella scuola secondaria, possono arrivare fino a 33 studenti. Gli stessi criteri adottati oltre 10 anni fa di cui porta la responsabilità innanzitutto l’attuale ministra per gli Affari regionali”. 

“Il 1 settembre è dietro l’angolo – ricorda il dirigente sindacale – e, senza alcun intervento, il prossimo anno scolastico rischia di essere uno dei più neri della storia del Paese, peggio di quello disastroso che sta faticosamente terminando. I posti liberi saranno circa 107mila a cui si aggiungeranno le deroghe su sostegno. Se verrà confermato l’organico Covid, peraltro fondamentale, il numero delle supplenze non sarà inferiore a 240mila. Numeri impietosi che rischiano di far diventare la scuola dell’era Draghi quella del record della precarietà e quindi dell’instabilità”.

“Occorrono risposte immediate per evitare il baratro – sollecita – le nostre proposte sono chiare: procedura di reclutamento straordinaria per i precari con tre anni di servizio nella scuola statale, consolidamento dell’organico Covid, radicale modifica delle norme sulla costituzione delle classi e degli organici. Ci auguriamo – conclude – che dalle intenzioni più volte espresse si arrivi finalmente a fatti concreti. In caso contrario – avverte Sinopoli – non potremo che passare dalla collaborazione alla mobilitazione della categoria”.

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