Coronavirus, organici: non ci sarà aumento docenti per recupero apprendimenti a settembre

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Organico personale docente 2020/21 resta invariato. Criteri definizione fabbisogno istituzioni scolastiche.

La nota sulla dotazione organica del personale docente del MI n. 487 del 10 aprile 2020

Posti secondaria di II grado, sostegno e potenziamento infanzia

La legge di bilancio 2020 e il decreto Mille proroghe, come ricorda il MI, hanno incrementato le seguenti tipologie di posti:

  • 500 posti comuni scuola secondaria di secondo grado (articolo 7, comma 10-octies, decreto legge n. 162/2019, convertito in legge n. 8/2020, il cosiddetto Mille proroghe);
  • 390 posti potenziamento infanzia (articolo 1, comma 279, legge 160/2019);
  • 1.090 posti di sostegno (articolo 1, comma 266, legge 160/2019).

A fronte dell’aumento dei suddetti posti, si registra la diminuzione di 513 posti di docenti laureati e 184 di ITP negli Istituti professionali, ai sensi dell’articolo 12 del D.lgs. n. 62/2017.

Organici 2020/21

La dotazione organica del personale docente, per l’a.s. 2020/21, è costituita dal seguente numero di posti:

  • 49.202 posti di potenziamento (posti comuni)
  • 101.170 posti di sostegno (compresi quelli di potenziamento)
  • 620.828 posti comuni

Dotazione organica invariata

Nell’insieme, la dotazione organica del personale docente, come leggiamo nella nota del Ministero, è rimasta invariata, considerata l’attuale situazione emergenziale e la necessità di un regolare avvio del prossimo anno scolastico.

Un altro motivo, per il quale gli organici sono rimasti invariati, è legato al recupero degli apprendimenti del 2019/20, a partire dal 1° settembre 2020, da parte egli alunni di tutti i gradi di istruzione, recupero previsto dal decreto legge n. 22 dell’8 aprile 2020.

Ridistribuzione organico 2020/21

Nella nota vengono indicati i compiti che devono svolgere gli Uffici scolastici regionali, le cui operazioni inizieranno dopo l’informativa ai sindacati.

Gli UU.SS.RR. anche per il tramite degli Uffici provinciali:

  • dovranno rideterminare la distribuzione della dotazione organica tra i vari gradi di istruzione, compresa la scuola dell’infanzia;
  • per far fronte a situazioni di particolare criticità (anche per far proseguire progetti di rilevanza pedagogico-didattica, formativa e sociale) potranno disporre l’accantonamento di una quota di posti di potenziamento, destinandola a progetti di rete, a condizione che:

– sia rispettato il complessivo organico dell’autonomia triennale;

– i docenti interessati rimangano assegnati nelle rispettive autonomie scolastiche;

  • dovranno confermare l’accantonamento dei posti da destinare ai progetti nazionali previsti dall’articolo 1, comma 65, della legge n. 107/2015 (nel limite massimo del  contingente indicato nel DM 659/2016);
  • dovranno ridefinire il fabbisogno delle scuole nel limite dei posti vacanti e disponibili di ciascuna istituzione scolastica.

Riguardo al’ultimo punto, ossia alla ridefinizione del fabbisogno delle scuole, nella nota si evidenzia di valutare attentamente le esigenze delle scuole medesime, cercando prioritariamente di favorire, per quanto possibile e nei limiti della normativa vigente, l’attuazione delle scelte didattico-pedagogiche delle stesse (scuole). L’indirizzo preminente, indicato nella nota del MI, di favorire le scelte delle scuole va seguito soprattutto nella“qualificazione” dei posti cosiddetti “di potenziamento” (quindi nell’assegnazione delle classi di concorso).

Il Ministero invita gli Uffici scolastici ad avviare tempestivamente le operazioni di propria competenza, tenendo conto delle numerose e complesse fasi e procedure necessarie per il corretto e puntuale avvio del prossimo anno scolastico.

La nota

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